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Sangiuliano, il saluto di Michele Monteverde

Si separano le strade del capitano e della società gialloverde. Ieri l’annuncio dello stesso Michele Monteverde che non nasconde un po’ di commozione: <E’ arrivato il momento dei saluti. Sono stati anni meravigliosi e che porterò per sempre dentro di me. Abbiamo compiuto una grande impresa che sembrava impossibile, salendo dalla Seconda Categoria fino all’Eccellenza e questo grazie a una persona speciale come il presidente Giovanni Luce che ringrazierò per sempre, così come voglio ringraziare Andrea Luce e tutta la società per la fiducia che hanno sempre avuto in me. Sono stato il capitano di una squadra che ha fatto qualcosa di straordinario in così poco tempo>. Arrivato nella stagione 2017/2018 quando il Sangiuliano (allora Borgolombardo) si trovava in Seconda Categoria, Monteverde è stato protagonista con la maglia gialloverde di tre promozioni consecutive, vincendo i play off proprio nella stagione del suo esordio, poi centrando la vittoria del campionato di Prima Categoria nel 2018/2019 e quindi quello di Promozione nel 2019/2020, sempre da capitano: <Sicuramente il momento più bello è stato il derby con lo Zivido in Prima Categoria, che ricordo ancora con grande emozione, ma anche quando siamo passati in Promozione, vincendo il campionato di Prima nel lungo testa a testa con il Locate, è stato davvero bello. Mi porterò certamente dentro questa grande esperienza e resterò sempre un tifoso del Sangiuliano cui auguro il meglio per il futuro, così come voglio auguralo a tutti i miei compagni>. Cresciuto nel Pavia dove ha trascorso tutta la trafila nel settore giovanile, per lui poi una lunga esperienza tra Eccellenza e Promozione, dove ha vinto alcuni campionati e la Coppa Italia con l’Alcione, con le maglie di Villanterio, Oltrepò, Sant’Alessio, San Genesio, Vogherese, Castellana, Alcione, Nibbiano, Binasco e appunto Sangiuliano con cui ha conquistato tre promozioni consecutive: <Sinceramente non ho ancora deciso cosa farò – conclude Monteverde – però penso che nei prossimi giorni qualcosa si muoverà>.

Andrea Grassani

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