Top

Accademia Pavese Eccellenza, alla scoperta di Andrea Vassallo, ex compagno di nazionale di Cutrone e Locatelli

Da qualche settimana l’Accademia Pavese di Molluso ha ufficializzato l’acquisto di Andrea Vassallo, fantasista classe 1997 che dal suo arrivo ha contribuito nell’aiutare i pavesi a smuovere la classifica. Ma chi è Andrea Vassallo? Scopriamo insieme presente e passato dell’ex Milan e nuovo 10 biancorosso.

Quali sono state le motivazioni che ti hanno spinto ad accettare l’Accademia Pavese?

«Conosco molto bene mister Molluso e questo ha giocato un ruolo importante. Nel 2019, tra novembre e dicembre ero senza squadra e lui mi ha accolto per un mese permettendomi di allenarmi e restare in forma. Lo reputo una grande persona oltre che un gran conoscitore di calcio. La voglia e l’insistenza di tutta la società poi, sono state linfa vitale per la mia scelta».

Avevi cominciato la stagione con la Real Calepina in Serie D, come mai questo cambio di rotta?

«Avevo cominciato con la Real Calepina e stavo anche giocando. Devo dire però che l’offerta dell’Accademia Pavese mi ha particolarmente ispirato e la conoscenza di mister Molluso anche. Inoltre poi, sono vicino a casa e sono qui per ritrovare la fiducia e il campo con continuità».

Hai un curriculum mostruoso, con esperienze e gol anche in Serie B e C, ci racconti qualcosa?

«Di sicuro l’esperienza di Brescia in Serie B è stata qualcosa di fantastico a livello umano, anche se a livello calcistico non è stata sicuramente facile. Avevo davanti campioni del calibro di Caracciolo e altri nel mio ruolo che avevano fatto la Serie A. Devo dire che però in quegli anni ho respirato la vera essenza del calcio e ne sono fiero, non ho trovato molto spazio ma quanto ho imparato. Poi ho fatto un anno nella Carrarese in Serie C, 6 mesi in una piazza magnifica come Catania e altri 6 mesi a Renate. Sono stato abbastanza sfortunato perchè nell’ultimo periodo per vari problemi non ho mai trovato troppo spazio, ma il calcio è anche questo».

Non dimentichiamo poi che hai vestito anche la maglia della nazionale, che sensazioni si provano?

«Esperienza veramente incredibile e difficile da descrivere. Ho avuto l’onore di indossare la maglia azzurra nell’under 19 e di condividere emozioni con giocatori affermati quali Cutrone e Locatelli. Credo poi che una cosa molto bella sia l’amicizia che mi lega ad alcuni miei ex compagni di Primavera del Milan. Ci sentiamo spesso e andiamo in vacanza insieme, anche se ognuno ha preso strade differenti».

 

Francesco Nigro

Condividi su
X