Top

Accademia Pavese, Gaudio tuona contro la Regione: «Lo stop è una scelta immorale»

«È stata una scelta immorale, presa senza criterio e che non ha nessun riscontro in ambito medico e sociale». È durissimo Gianluca Gaudio, direttore sportivo dell’Accademia Pavese, commentando la decisione della Regione di dare lo stop a tutti i campionati dilettantistici, dall’Eccellenza in giù. C’è rabbia e rammarico nelle parole del dirigente biancorosso. «È una beffa per tutte le società che hanno rispettato alla lettera un protocollo molto rigido. Dopo aver fatto gli screening, sistemato gli spogliatoi e gestito allenamenti separati ci chiudono?» rivela Gaudio, sottolineando come «chi prende una decisione del genere si dovrebbe dimettere».

Cosa accadrà a novembre?

Il ds nutre grandi perplessità anche sul futuro dei campionati dopo il 6 novembre, quando dovrebbe scadere il provvedimento. «I contagi non caleranno e allora prolungheranno l’ordinanza per altre due settimane, giusto per far saltare tutti i programmi» afferma contrariato Gaudio che nutre anche parecchi dubbi dal punto di vista della condizione fisica: «Se andremo a giocare dopo tre settimane fermi potrebbero capitarci anche numerosi infortuni». Il ds, inoltre, si è voluto concentrare anche sul settore giovanile. «Non è giusto privare i bambini di una forma di divertimento. Nelle società erano controllati ora se andranno a giocare al parco non lo saranno più» spiega, ricordando come se «a marzo una decisione del genere poteva essere accettata perché non si conosceva la natura del virus, ora non lo è più. Sette mesi dopo siamo punto e a capo».

Condividi su
X