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Alessandro Anzano, Eccellenza

Eccellenza | Alessandro Anzano da sballo. Storia del Sovrano che i gol non li conta, li fa!

Passano gli anni, ma Alessandro Anzano resta sempre il Sovrano dell’Eccellenza. Passano gli anni […] però quel ragazzo ne ha fatta di strada, direbbe Celentano. Da un’icona della musica a un’icona del calcio lombardo. Dalla via Gluck a un Busto 81 che guarda tutti dall’alto. Una miriade di gol che gli sono valsi il titolo nobile e la corona. E, a 38 anni, non ha certo voglia di fermarsi. Come dimostra la doppietta al Fenegrò, a mettere fine a un digiuno di cinque partite.

 

«Avevo voglia di fare gol, il Busto 81 può arrivare lontano»

Alessandro Anzano e la voglia di tornare al gol. Pallone sbranato all’avversario e piattone vincente: «Dopo poco più di un minuto, il miglior modo per approcciare una partita. Avevo voglia di fare gol, l’attaccante vive di questo. È andata bene». Così, anche grazie al suo Sovrano, il Busto 81 si scopre Sovrano solitario della classifica. «Non lo nego, un po’ sono stupito anche io. Soprattutto dai giovani, che non conoscevo e che sono tutti veramente forti. Ci stanno dando una grossa mano. Siamo primi, il miglior attacco. Sapevo che eravamo una buona squadra, ma i risultati mi hanno un po’ sorpreso». Anche perché non sembra esserci una vera ammazza campionato. Così il Busto 81 non può più nascondersi: «Otto giornate sono ancora poche, ma non nascondo che vogliamo fare i playoff. E poi non si sa mai. Noi siamo lì e questo ci dà forza mentale. Con gli avversari che ti temono sempre un po’ di più».

 

Gol a raffica, ma quando c’è qualcosa in palio…

Da più di vent’anni bomber delle varie categorie dei dilettanti, eppure Alessandro Anzano non ha mai sfoggiato magliette con traguardi in cifra tonda. «I duecento li ho passati di sicuro. Me l’hanno detto dopo una partita, ma sinceramente non lo sapevo. Non sono uno che li conta, preferisco farli e basta». E di gol, Alessandro Anzano ne ha fatti a raffica. Tra i ricordi indelebili, le partite con in palio coppe o salvezze: «Ricordo i due in finale di Coppa Italia con la Bustese al Chinetti di Solbiate Arno. Ma anche il gol con la Varesina nel playout con il Verbania che è valsa la salvezza in Serie D». Questi alcuni di una raffica di reti segnate in campionato. Alcune anche pesanti per peso specifico. Ma quando c’è in palio qualcosa… Keep calm & Passala ad Anzano (copiando una maglietta dell’anno degli Invincibili di Busto Garolfo).

 

Classe 1981? Classe e basta. In una parola… Eccellenza!

Durante la scorsa estate Anzano è stato accostato anche ad alcune squadre di Prima Categoria. Tra notizie veritiere (Solbiate) e speranze mai nate (Saronno), il Sovrano ha comunque gradito le chiamate delle categorie inferiori: «Anche perché il progetto di Solbiate Arno era particolarmente importante. Le chiamate in estate fanno sempre piacere, soprattutto alla mia età. Vuol dire che sono ancora considerato». Prima Categoria, Promozione, ma il richiamo dell’Eccellenza e del Busto 81 ha fatto la differenza: «Una società seria, un ambiente sano. Le motivazioni? Ci sono sempre, più vado avanti e più le ho. Potevo anche smettere. Ma ho ancora voglia di giocare a calcio». E di continuare a gonfiare quella rete. Per essere, sempre, Sovrano.

Paolo  Andrea Zerbi

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