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Eccellenza | Andrea Casiraghi e la salvezza della Castanese, seguendo i consigli di papà Pierluigi

La doppietta di Andrea Casiraghi (unita a quella di Davide Rampinini) ha permesso alla Castanese di tornare a sorridere. Rinforzi invernali che danno nuova speranza ai neroverdi, per una salvezza che resta complicata ma dove si può provare a lottare. Andrea Casiraghi è giovane attaccante, ed altro non poteva essere visto che, fin da piccolo, ha avuto il pallone sotto i piedi e assaporato il profumo magico del gol.

 

Gli insegnamenti di papà Pierluigi, Gianfranco Zola zio acquisito

Andrea Casiraghi infatti è figlio d’arte. Di quel Pierluigi attaccante di Juventus e Lazio e allenatore delle nazionali giovanili italiane (Under 21 e olimpica su tutte). «Non mi ha mai obbligato a fare il calciatore, ma ovviamente fin da piccolino avevo il pallone sotto i piedi e giocavo anche in salotto». Papà presente ma non assillante, per far vivere il calcio come passione: «Mi ha sempre seguito tantissimo, è sempre presente alle partite, gli piace vedermi giocare. Ma non mi sta addosso, il consiglio che mi dà è quello di essere sempre presente e attento in area di rigore». Pochi aneddoti riguardo il passato («Quando torno stanco dagli allenamenti mi dice che sono fortunato, che non ho mai provato a fare i gradoni di Zeman») e il rapporto speciale con un certo Gianfranco Zola: «È uno zio acquisito. Mi dava consigli su dove colpire il pallone sui calci di punizione. Ma non riuscivo a fargli capire che bisogna anche avere i piedi come i suoi».

 

«Vittoria importante, vogliamo salvarci»

La doppietta di domenica è stata preziosa per ritrovare il gusto della vittoria. E per dare nuova linfa alle speranze salvezza della Castanese. «Non sarà semplice ma noi ci crediamo. La partita di domenica è stata importante soprattutto per il nostro morale. Abbiamo approcciato bene la partita, segnando subito e creando altre occasioni da gol. Abbiamo avuto un attimo di difficoltà subito dopo il loro rigore, ma ne siamo usciti bene trovando tre punti pesantissimi». Castanese e università, questi gli obiettivi a breve termine di Andrea: «Sullo studio papà è più assillante, ma lo capisco. Studio relazioni pubbliche, è il mio ultimo anno. Voglio finire l’università e raggiungere la salvezza con la Castanese. Sarebbe un’annata perfetta».

 

Futuro con la testa all’insù, e al fantacalcio…

Classe 1997, settore giovanile nel Milan arrivando fino alla Primavera, Andrea Casiraghi può ancora credere nel calcio e provare a sognare. «Voglio continuare a fare bene, in primis per la squadra poi per provare a crescere a livello calcistico. In fin dei conti, per un attaccante, si può segnare a tutte le età. Se il calcio diventasse il mio lavoro ne sarei felice, ma vivo questa passione domenica per domenica prendendo tutto quello che saprò conquistarmi». Ma l’obiettivo a breve termine riguarda anche il nostro Fantacalcio: «Vorrei incrementare il mio valore, i miei compagni mi prendono in giro perché costo solo un credito». Ma se domenica scorsa avessero puntato su di lui…

Paolo Andrea Zerbi

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