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Aprile e la disavventura al Caravaggio: «Avevo già firmato il contratto, poi è stato tutto bloccato. Mi sento tradito»

Sembrava cosa fatta il passaggio di Giancarlo Aprile al Caravaggio. O forse lo era, visto che, come vi avevamo già riportato, il difensore del 1999, in uscita dal Fanfulla, aveva già firmato con i bergamaschi, ma il trasferimento è stato annullato. Abbiamo raccolto la versione del giocatore.

Giancarlo, raccontaci come è andata

«Ho firmato il trasferimento dal Fanfulla al Caravaggio, che sapeva che rientravo da un piccolo infortunio al ginocchio. Ho cominciato a fare allenamento con la squadra e alla ripresa, il 2 gennaio, i dirigenti mi hanno comunicato che avevano dei dubbi sull’integrità fisica, nonostante per il loro medico e il loro fisioterapista risultavo guarito».

A quel punto come hai reagito?

«Ho indicato anche il mio dottore personale, dove ero andato a curarmi prima di firmare il trasferimento. Anche lui ha confermato il fatto che avessi completamente recuperato. Purtroppo, però, il contratto era stato firmato ma non depositato».

Quindi non hai nessun tipo di tutela?

«Esatto. Mi sento tradito, perché ero stato onesto, avevo indicato il fatto che prima di Natale avevo sofferto di questo lieve problema. Mi sembra una mancanza di rispetto. La trattativa era chiusa, avevo già lasciato anche i miei dati bancari. Nel momento in cui avevo scelto Caravaggio, avevo dovuto rifiutare le offerte di altre squadre».

Ora che farai?

«È una situazione difficile, devo cercarmi un club non in un momento di pausa, ma quando il campionato va avanti. Il mio procuratore si sta già muovendo, tentando di contattare le società che erano interessate a me».

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