Top

Promozione B | Arcellasco e Ottolina, amore corrisposto: “Società e persone con valori veri, il futuro è garantito”

Un Arcellasco concreto. La netta vittoria contro il Casati Arcore (3-0 blindato nei primi quaranta minuti di gioco) sa di risposte vere per la formazione di Erba. Per come è arrivata la vittoria, per la reazione dimostrata dopo il passo falso interno contro l’Altabrianza. Per il tempismo, visto che il 3-0 è giunto dopo il concreto rischio (fortunatamente rientrato) dell’addio del tecnico Alfredo Ottolina. Una risposta per tanti, non per il tecnico degli erbesi.

 

“I ragazzi hanno sempre dato tutto”

Queste le parole del tecnico di casa Arcellasco dopo la vittoria di domenica. «La risposta i miei giocatori me l’hanno sempre data. In questo girone d’andata abbiamo sbagliato soltanto la partita con l’Aurora (persa 2-0, nda), ma nelle altre partite non mi sento di rimproverare qualcosa ai miei». Eppure la classifica dice 21 punti, settimo posto e nove lunghezze di ritardo dalla Speranza Agrate capolista. «Sappiamo che dobbiamo migliorare. Tutti, squadra allenatore, staff, società. Ci manca qualcosa, ma lo faremo come sempre guardando al nostro interno. Ricordo anni fa quando dopo sette sconfitte consecutive per molti avrei dovuto fare le valigie. E alla fine abbiamo vinto il campionato».

 

Dal rischio addio alle parole d’amore

Il rischio di un addio è stato «concreto», prendendo a prestito proprio le parole di Alfredo Ottolina. «Ma probabilmente sono stato mal interpretato, il motivo non era né dovuto alla squadra né alla società. È qualcosa che è successo in partita e che ho accantonato». Tecnico sanguigno e senza peli sulla lingua, Ottolina rispedisce al mittente le indicazioni che davano il suo Arcellasco favorito all’inizio del campionato: «I pronostici di inizio stagione? Delle grandi p*****ate. Esiste solo il lavoro». Sul campo e non solo. «Arcellasco è una realtà che si sta strutturando e sta facendo molto a livello di settore giovanile. Il presidente Isella e il direttore Andrea Colombo sono giovani ma hanno le idee chiare. Io qui sono rinato. Non rimarrò per sempre ma questa società è una realtà sempre più importante».

 

Dal professionismo da giocatore ai dilettanti

Caratese, Saronno, Como. Ma anche Arezzo, Alzano, Pisa e Olbia. Solo per citare qualche squadra della carriera di Ottolina da giocatore. Che, nella città degli Amaretti, ha accarezzato il sogno di una promozione storica in Serie B. «Ricordi indelebili un calcio che mi è sempre piaciuto e che mi piacerà sempre. Ricordo il 2-1 alla Carrarese al 90’. Con una mia doppietta, io che di professione ero difensore…». Già, ma 6 reti nella stagione 1996/1997 che vide Saronno arrivare fino alla semifinale playoff. Da allenatore dilettanti e un amore corrisposto con Erba. «Sono contento di essere qui. È piazza importante, con valori morali forti. Non ho la smania di allenare per forza in categorie superiori, ma di trovare questo tipo di realtà». E Arcellasco ha ritrovato, se mai l’aveva perso, il suo condottiero.

Condividi su
X