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Brianza Olginatese Serie D, Timothy Ekuban si racconta: “A Castellanza il gol più difficile. Il Brusaporto mi ha impressionato”

L’attaccante ghanese della Brianza Olginatese ci ha parlato della sua prima stagione in Serie D. Timothy è fratello di Caleb, attaccante del Genoa e di Joseph, attaccante del Monterosi in Serie C. Al suo primo anno in questo campionato è riuscito ad andare a segno 8 volte e a confezionare 4 assist. Dopo le giovanili nel Mantova, Timothy inizia in prima squadra nel campionato di Seconda Categoria nella stagione 2013-2014 nello Sporting Club, squadra con la quale riesce a raggiungere la Promozione al termine della stagione 2016-2017, dopo due anni in Prima Categoria. Prima di arrivare a Olginate, il passaggio al Castiglione con il quale lo scorso anno ha affrontato il breve campionato di Eccellenza e ha segnato 4 reti.

Cosa ti ha portato alla Brianza Olginatese la scorsa estate?

“Mister Arioli mi conosceva perché viviamo nello stesso comune, ovvero Goito nel mantovano e mi ha chiesto se avessi la disponibilità di venire qui a Olginate. Ho accettato subito perché era quello che cercavo da diverso tempo siccome pensavo di poterne essere all’altezza. Le prime settimane ero in prova durante la preparazione a Carenno, poi la società ha deciso di farmi firmare e sono entrato in rosa”.

Come hai vissuto questo primo anno in Serie D? Ti reputi soddisfatto?

“Si, a livello personale mi ritengo soddisfatto. Sono contento di aver fatto abbastanza bene in un campionato importante come questo. Sono dispiaciuto per la nostra attuale posizione di classifica, mancano due gare e cercheremo di fare il massimo fino alla fine del campionato. Ho iniziato in prima squadra in Seconda Categoria e per questo consiglio ai giovani di non mollare perché le opportunità ci sono e solo credendoci si possono raggiungere dei risultati importanti”.

Qual è la squadra che ti ha impressionato di più e perché?

“Ce ne sono diverse, il Brusaporto gioca un ottimo calcio e in particolare all’andata a Olginate è riuscito a interpretare molto bene la gara nonostante le condizioni atmosferiche non fossero favorevoli. Aggiungo anche il Breno e il Desenzano, che sono certamente due ottime squadre”.

Senti spesso i tuoi fratelli? Cosa vi dite?

“Ho un bel rapporto con loro e ci confrontiamo spesso, soprattutto a inizio settimana, per parlare di come è andato il nostro weekend e per darci dei consigli su come migliorare. Guardo sempre le loro partite e compatibilmente con i miei impegni con la Brianza Olginatese vado anche allo stadio a vederli, quando la distanza me lo consente. Quest’anno ho avuto modo di vedere spesso giocare dal vivo Caleb, essendo
Genova abbastanza vicino a me”.

Facendo un salto alla scorsa estate, con la maglia del Castiglione hai giocato contro la Sampdoria e sei riuscito ad andare a segno, che emozioni si provano a segnare contro una squadra di Serie A?

“È stato davvero emozionante, è andata bene e sono riuscito a segnare. È un gol che mi tengo stretto e che ricorderò sempre. Poter vedere da vicino una squadra di Serie A come la Sampdoria, osservare dal vivo come dei professionisti giocano e come interpretano questo sport è stata davvero una bella esperienza”.

Qual è il gol più difficile che hai segnato quest’anno?

“Quello a Castellanza. Non ero partito benissimo in campionato ed era la prima partita da titolare. Avevo poco prima sbagliato un gol davanti al portiere su un passaggio di Caraffa, ma ho cercato di rimanere concentrato. Poco dopo, sempre Caraffa, ha fatto una discesa importante sulla destra, ha messo in mezzo il pallone e io l’ho colpita di tacco, essendomi la palla rimasta un po dietro. Ho segnato la rete che è valsa il momenteneo 1-1”.

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