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C Gold | Cosa ci lascia il 17° turno – 44 Paleari in fila per sei col resto di due, il ritorno del Clem e le aspiranti big a secco

Nella settimana in cui un simbolo della palla a spicchi ci ha lasciati, può risultare complesso analizzare con la massima lucidità ciò che è avvenuto nel weekend in C Gold, ma noi ci proveremo, evidenziando i temi e i personaggi principali della giornata.

Infinito Paleari

44 di valutazione. Quarantaquattro. Questo il tabellino di Andrea Paleari al termine del match vinto, in casa, contro l’Olimpia Lumezzane. 32 punti, 8 rimbalzi, 4 assist e 13 falli subiti. Ancora determinante, per rilanciare la Pallacanestro Milano per quello che sarà un girone di ritorno in cui non si vuole perdere punti per strada. A dispetto degli anni che passano, giocatori come Paleari hanno la grande consapevolezza di ciò che significa fare la differenza nei momenti cruciali, sfoderando prestazioni da MVP. Come ad indicare che la pallacanestro messa in mostra nella primissima parte della stagione non è stata un caso ma che, con la giusta continuità di condizione e di tenuta mentale, potrà essere riproposta anche quando saranno tutti più vicini al traguardo.

Bentornato Clem

110 punti inflitti a Mortara e vittoria che ha un peso specifico elevatissimo per Saronno. La Robur approfitta del passo falso di Busto, a Cantù, per mettere fieno in cascina e continuare a battagliare per il primo posto in solitaria. Una squadra che ha dimostrato di saper giocare come nessun’altra compagine è in grado di fare. Questo grazie alla profondità della panchina e alla qualità degli interpreti. E, a proposito di interpreti eccellenti, si attendeva da parecchie settimane una prestazione maiuscola di Matteo Clementoni. E’ tornato in grande stile, con un 39 di valutazione, frutto di 28 punti, 7 assist, 5 rimbalzi e 5 recuperate, tirando 5/6 da oltre l’arco. Se la Robur vorrà dimostrarsi la squadra più forte del girone est, allora sarà necessario avere questo Clementoni. Che non dovrà segnare 25/30 punti ad ogni uscita. Ma che non dovrà mai far mancare il suo talento e la sua capacità di far sua la partita senza soffrire eccessivamente la difesa avversaria. Talvolta estremamente fisica.

Legnano+Busto+Gallarate=0 punti

A bocca asciutta sono rimaste la capolista Busto, un’inseguitrice coi fiocchi come Gallarate e i Legnano Knights. Partiamo dalla squadra di coach Saini, autrice di una brutta partita al 3G Palace contro Cermenate, frutto di un attacco che ha faticato tantissimo nel trovare soluzioni e di un Alessandro Guidi autore di un solo punto messo nero su bianco. Il prodotto legnanese sarà sicuramente in grado di tornare a ricoprire il ruolo di principale terminale offensivo dei Knights, ma complessivamente il lavoro da fare è ancora molto e la strada decisamente lunga. Gallarate ha subito un altro ko, questa volta in casa, contro Desio. Le due squadre hanno fatto vedere cose notevoli nella prima parte della stagione, ma contestualmente risulta abbastanza chiaro come manchi ad entrambe qualcosa per duellare con le primissime della classe e, anche qui, la possibilità di dimostrarlo concretamente nella fase finale della stagione regolare c’è. La Hydrotherm ha dovuto fare a meno per la terza volte nelle ultime quattro partite di Engin Atsur. Vincere a Cantù non è mai semplice ed il ko esterno farà riflettere molto i ragazzi di coach Gianni Nava, con un appunto da fare però. Nella sconfitta, si è visto un eccellente Matteo Grampa. Il suo lavoro quotidiano e la sua voglia di fare sempre il meglio per la squadra lo sta premiando, e non solo per la sua prova da 26 punti e 11 rimbalzi (30 di valutazione). Il suo ruolo sarà determinante da qui all’ultima sirena della stagione, e a Busto Arsizio questo lo sanno bene. Perché alla fine sarebbe giusto così e si tratterebbe del giusto premio per un ragazzo serio, sempre determinato e costantemente in grado di migliorare mettendo al centro la squadra, come prima cosa, e poi le sue statistiche. Una dote che appartiene a pochi e che, alla lunga, fa sempre la differenza.

Carlo Ferrario

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