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Dilettanti, le decisioni su fusioni, trasferimenti e pagamenti agli allenatori

In tempo di coronavirus cambiano anche le direttive per la fusione, la scissione, il trasferimento di sede e il conferimento di azienda per le società di calcio dilettantistiche.

Il Consiglio federale della FIGC infatti ha deliberato che per la prossima stagione si applicheranno delle deroghe agli articoli 18 e 20 delle Noif, Norme Organizzative Interne della Federazione.

La data di scadenza per la consegna per queste pratiche era stata inizialmente fissata per il 25 giugno. Come si legge nel comunicato 213/A la dead line è stata prorogata al 20 luglio.

In via del tutto eccezionale, il trasferimento di sede per la stagione 2020/21 dovrà avvenire entro un raggio di 20 km. Si può anche cambiare provincia, purché si resti all’interno della regione. Decade anche il vincolo di mandato dell’effettuazione di una fusione nei due anni precedenti.

Il Consiglio si è pronunciato anche su un altro tema scottante, quello del pagamento degli allenatori. In assenza di una normativa, i tecnici avrebbero potuto ricorrere al Collegio Arbitrale, bloccando di fatto le iscrizioni delle società ai campionati. Gli stipendi dovranno quindi essere saldati al 29 febbraio 2020 , e le decisioni del Consiglio Arbitrale saranno rese definitive entro il 15 luglio. Ancora da definire invece la questione dei rimborsi ai calciatori.

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