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Casatese, la cura Mazzoleni funziona

Tre successi consecutivi e il quarto posto in classifica a -3 dalla vetta, il tecnico lecchese ha cambiato rotta per portare in alto i biancorossi

“Un’aspirina che risolleva la condizione fisica e mentale” somministrata a una Casatese “malata” sotto forma di vittoria, la prima in campionato, sul campo della Real Calepina. 0-1 con gol di rapina di Matteo Perego. Così passano le prime influenze di stagione, quelle che provocano più fastidio che paura, che trascurate rischiano di trasformarsi in pericolosi malanni e disturbare la classifica che adesso, con 9 punti e un quarto posto, ti assomiglia un po’ di più.

I SINTOMI – Bella d’estate, dannata d’autunno. Nel pre-stagione la nuova Casatese non aveva ancora assaporato la fredda portata della sconfitta, anzi. Aveva impressionato con due pareggi nelle gare con Lecco e Giana, realtà professionistiche, la prima attualmente nella Top5 del Girone A di Lega Pro. E poi… con un mercato così, che a Casatenovo aveva portato, tra gli altri, profili del calibro di Giorgio Recino, Pietro Fusi, Giulio Menegazzo e Federico Zazzi (gli ultimi due ancora ai box per infortunio) era legittimo pensare ad una partenza sprint. I gol, nella come da mazzoleniana tradizione, sono arrivati. Le emozioni pure. Ma tutto ciò non è bastato ai biancorossi per digerire con facilità i primi due pasti domenicali che a referto riportano un 2-1 patito in casa dell’Arconatese e un 2-3 incassato nella prima apparizione tra le mura amiche con il Franciacorta.

IL RIMEDIO – Ai black-out con i bresciani, alle imprecisioni di Busto Garolfo, Achille Mazzoleni ha risposto con una terapia ad ampio spettro per ripristinare la fase difensiva. Nelle ultime tre tornate compresse nell’arco di sette giorni, il primo tour de force della stagione, sono già arrivati i primi risultati che dai bassifondi del Girone B riportano la Casatese nella zona calda, a tre lunghezze dalla vetta. “La cosa positiva è che la mia squadra ha vinto e non ha preso gol”, aveva detto il tecnico lecchese nel post-partita di Grumello del Monte. In effetti le statistiche delle sue squadre parlavano chiaro: 179 gol fatti, 156 subìti in 110 gare con l’Inveruno (media 1,41 gol subìti a partita); 123 gol fatti e 99 subiti nella 62 panchine con la Castellanzese (media 1,5). Numeri che in passato non hanno precluso all’ex allenatore neroverde di raggiungere risultati storici. Ma se è vero che lo staff tecnico non è cambiato, così come molti suoi interpreti, il presente del calcio di Mazzoleni esige un cambiamento. Che è arrivato e sarà il tema principale di una rosa che fa gol con estrema semplicità.

Nella prime tre uscite stagionali tra Serie D e Coppa Italia, dove di palloni dalla porta ne erano stati raccolti ben 8, il valore medio dei gol subìti per partita dalla Casatese era schizzato a 2,6. L’inversione di tendenza c’è stato con 2 soli gol concessi nelle ultime tre (media 0,6) in cui si contano solo vittorie per i biancorossi. Dopo la Real Calepina, il 6-2 interno al Caravaggio, in perfetto stile Mazzoleni. E poi il 2-0 sul campo del Sangiuliano capolista e, fino a ieri, imbattuto. La medicina ha funzionato.

 

Alessio Colombo

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