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Eccellenza – Dentro le difficoltà della Castanese: Palazzi l’uomo giusto, perché non è arrivato un vero bomber?

Poco meno di nove mesi fa, la Castanese festeggiava la sua ascesa in Eccellenza. Duecentosessantanove giorni dopo i neroverdi si aspettavano ben altro cammino (o meglio, ben altro bottino) nella massima categoria regionale. Invece… Cosa non sta funzionando? Proviamo ad addentrarci nel mondo Castanese.

 

Quattordici volti nuovi, inevitabile una fase di rodaggio

Rispetto alla rosa che vinse lo spareggio contro la Rhodense, Castano Primo ha cambiato tredici volti, quattordici se si considera che in panchina al posto di Luca Cataldo arrivò Emiliano Palazzi, fresco di salvezza con la Castellanzese. Il mercato? Al netto di giovani interessanti (Lopes Guerra) e da scoprire, anche senior ben conosciuti dal nuovo allenatore. Per avere uomini di fiducia, per colmare fin da subito un possibile gap che, in effetti, si è rivelato tale

 

Tredici punti in quindici partite. Rivoluzione invernale, ma…

Il magro bottino del girone d’andata ha portato la società a una vera e propria rivoluzione. Con qualche interrogativo anche sul passato. Nicola Napolitano è giocatore di assoluto valore ma veniva da un anno in Prima categoria. Marco Alberto Ghidoli dava estro e fantasia ma già lo scorso anno a dicembre si separò da Emiliano Palazzi passando al Villa Cassano (il tecnico assicurò in estate che non ci furono screzi, ma alle volte a pensar male…). Tant’è, mercato invernale e altri interrogativi. Ti aspettavi l’arrivo di una punta prolifica da affiancare a Colombo, visto che l’attaccante classe ’90 è stato di fatto realizzatore unico in stagione (9 gol su 17), invece… Da Saronno è arrivato Diego Surace: tanto impegno, tanta voglia, ma 14 gol nelle ultime due stagioni e mezza. L’ultimo arrivo fu Davide Caraffa, fin qui definito oggetto misterioso. Ma anche il classe ’98 (comunque un under) non ha mai avuto chissà che feeling con la porta, eccezion fatta per i 4 gol (quattro!!!) della stagione 2016/2017, in un Lecco ridotto ai minimi termini e salvo nel playout di Olginate. Poi Perfetti e Appella che, così come Surace, arrivavano da situazioni difficili, sia societarie che di classifica.

 

Emiliano Palazzi, perché è giusto puntare su di lui

Quando le cose non vanno, cambia la guida tecnica. Così è da applaudire, invece, la volontà della Castanese che ha sempre difeso e protetto il suo allenatore. Giusto continuare con Palazzi? Sì, perché il tecnico già lo scorso anno ha dimostrato di saper gestire i momenti difficili anche prolungati, con una Castellanzese neopromossa. Un allenatore in grado di non scomporsi, ma che inevitabilmente dovrà trovare una soluzione in tempi brevi. Anche dal punto di vista tattico. Castano è da applausi ma non da punti, le tre punte (o due e mezzo, con Bramante da trequartista) al momento non danno frutti e potrebbe essere anche giusto prendere strade alternative.

 

2019 da brividi, ora quale futuro?

Nessun gol nelle prime tre partite del girone di ritorno dove, inevitabilmente, sono arrivate tre sconfitte. Un solo pareggio stagionale a fronte anche di tredici sconfitte. C’è chi sta peggio, vero, ma è proprio per questo che con qualche punticino in più si poteva comunque pensare a una salvezza diretta tramite forbice. Ad onor del vero, all’andata i neroverdi non sbagliarono le partite con Ferrera e Città di Vigevano, perdendo però con il Villa Cassano. Tre scontri diretti da segnare con il cerchio rosso anche nel girone di ritorno. Aggrappandosi a “Provvidenza Colombo”. L’unico giocatore, al momento, in grado di far sperare nella salvezza.

Paolo Andrea Zerbi

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