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Città di Varese, firma il centrocampista Disabato

Lavora ancora sul centrocampo il Città di Varese. Dopo l’annuncio di Giovanni Scampini, lunedì, oggi arriva anche l’ufficialità della firma di Donato Disabato, varesino classe 1990, che nell’ultima stagione ha giocato nel Savona, in Serie D.

Il profilo

Cresciuto nel vivaio del Bosto, è passato poi al Varese, con cui ha raggiunto la Berretti e la prima squadra. Nell’estate 2008 lo ha scelto l’ Albinoleffe, allora in B, per la sua Primavera. L’ anno dopo, ad appena 19 anni, ha debuttato in Serie B in  Albinoleffe-Vicenza, alla prima giornata di campionato. Nel 2010/11, Disabato ha giocato in prestito alla Pro Vercelli, dove è stato tra i grandi protagonisti della promozione dalla C2 alla C1 mettendo insieme 24 presenze. In bianconero è arriva un altro debutto,  in Serie C1 nel 2011/12, in un’ annata conclusa con 21 presenze e un gol nel 4-1 contro l’ Avellino. Tra il 2012 e il 2016 il centrocampista ha viaggiato per tutta Italia, indossando le maglie di Prato, Carrarese e ancora Pro Vercelli.

Nell’estate 2016 è tornato in provincia, alla Pro Patria in Serie D: 32 presenze arricchite da 5 gol.  Nel 2017/18 Disabato si è tolto una delle soddisfazioni più grandi della sua carriera, realizzando la doppietta contro il Darfo Boario che ha spianato la strada verso la promozione. L’ anno successivo ha dato l’ addio ai tigrotti dopo un campionato da 20 partite. Le stesse presenze del 2019/20 con il Savona, con cui però ha segnato 6 reti, di cui 4 decisive contro Borgosesia, Fossano, Fezzanese e Caronnese.

Le prime parole

Ora il ritorno in biancorosso. «Sono molto contento di essere arrivato al Città di Varese» ha spiegato al sito ufficiale del club.  «Questa è la mia città e con la maglia del Varese ho fatto l’esordio nei professionisti in Coppa Italia contro la Pro Patria. Sono contento degli apprezzamenti dei tifosi che ho ricevuto e spero davvero che possa essere una bella stagione sia a livello di squadra che personale. Non vedo l’ora di cominciare e di conoscere mister Sassarini».

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