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Stefano Civeriati

Eccellenza – Stefano Civeriati: “Il mio Busto 81 non può sbagliare. L’attacco fatica? Io punto su Berberi”

Domenica, al Chinetti di Solbiate Arno, il Busto 81 di Stefano Civeriati attende il Fenegrò di Simone Broccanello. Due squadre da playoff, al netto di una classifica tutta da interpretare (almeno per il mese di febbraio) per via delle nevicate delle ultime settimane.

 

Una sfida da non sbagliare, per i playoff e… non solo

«Siamo due squadre molto forti, entrambe attrezzate per vincere e per far sì che si possa vedere anche un bello spettacolo. Chiaro, dal nostro punto di vista cercheremo di vincere anche perché non abbiamo altri risultati possibili», le prime parole di Civeriati. Già, perché biancorossi e neroblu sono in piena bagarre playoff, ma di fatto spalle al muro se si pensa a una possibile rimonta sulla Castellanzese: «Dalla seconda alla sesta posizione c’è grande affollamento, arrivare ai playoff nella miglior posizione possibile è il nostro primo pensiero». Primo, ma non unico. Anche se l’allenatore del Busto 81, dall’alto della sua esperienza, non chiude la porta ma è consapevole di come un’eventuale rimonta sia particolarmente difficile: «Viviamo alla giornata, per questo ho parlato di playoff. Poi è chiaro, la Castellanzese deve ancora giocare praticamente tutti gli scontri diretti. Ma chi insegue deve vincere sempre, altrimenti sarà impossibile prenderli».

 

Creiamo tanto ma… non riusciamo a concretizzare

Questo il pensiero del tecnico arrivato sulla panchina del Busto 81 prima della partita con il Varese. Da allora otto reti in sei partite, rimanendo a secco nelle gare con Mariano e Varesina. «Ripenso soprattutto alla sfida contro la formazione comasca. Non so quante volte ci siamo presentati davanti a Comi, ma tra parate del portiere, pali e traverse non c’è stato verso di fare gol». La situazione è leggermente migliorata (11 gol in 11 partite sotto la gestione Tricarico), ma il paziente è tutt’altro che guarito. In quest’ottica, Civeriati non fa drammi: «Creiamo 5/6 palle gol ogni domenica, capitano le annate dove gira tutto male. Ma non voglio mettere pressione agli attaccanti: giochiamo bene, creiamo tanto, certo per vincere bisogna fare gol e concretizzare ma non sono preoccupato»

 

Sarà Anzano contro Berberi o… Anzano contro Ferri?

Non ce ne voglia il Duca, Davide Pizzini, ma abbiamo scelto il Sovrano visto che domenica per lui sarà gara da ex (in uno stadio, peraltro, che l’ha visto assoluto protagonista nel 2014, quando segnò due reti regalando la Coppa Italia alla Bustese nella finale contro la Varesina). Sulla carta doveva essere la gara tra due attacchi straripanti. Numeri alla mano, però, è la sfida tra il miglior attacco (Fenegrò, 42) e la miglior difesa (Busto 81, 11). «E’ la conferma che stiamo facendo bene a livello di squadra. Serve ancora quel qualcosa in più da parte di tutti per cercare questo benedetto gol». Civeriati, però, rimette i bomber al centro della prossima sfida. Spendendo parole al miele per Berberi: «Non me ne voglia Anzano, attaccante che ho ammirato da avversario in questi anni e che reputo fortissimo, ma personalmente mi tengo Oltjan. La prima volta che l’ho allenato aveva 17 anni, poi l’ho ritrovato alla Lomellina e infine qui a Busto. Sto rivedendo il Berberi che conosco e chissà che non possa essere decisivo proprio domenica».

Paolo Andrea Zerbi

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