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Club Milano Eccellenza, Scavo e la rinascita del Club: “Vogliamo tornare a giocare. Bisogna accorciare i tempi per il return to play”

Da quando il Club Milano ha affidato la panchina a Giuseppe Scavo i biancocrociati sono riusciti ad uscire dalle sabbie mobili e a stabilirsi solidamente nella zona di medio alta classifica. I biancorossi stanno macinando punti e prestazioni nel girone A di Eccellenza, grazie anche alla mano ferma di mister Scavo, un allenatore che ha dimostrato di sapere il fatto suo.

Mister, come valuta il suo operato in questa prima parte di stagione? Il Club Milano è riuscito ad uscire dalle zone bassissime di classifca.

“Sicuramente il merito è dei ragazzi, io ho solamente segnato una linea. Devo dire che l’obiettivo è stato centrato nel girone di andata, ora navighiamo in medio alta classifica anche se alcune squadre hanno partite in meno quindi la classifica è molto particolare. Rispetto a come era la situazione quando sono arrivato, abbiamo sicuramente alzato l’asticella e l’intensità del lavoro, pensiamo da squadra e abbiamo voglia di sacrificarci. Tutte le nostre vittorie, tranne forse una, nascono poi dal non aver mai preso gol, il sacrificio nel difendere la porta e nel voler combattere su ogni pallone. Siamo una squadra giovane e intensa, come è giusto che sia”.

Recentemente siete tornati in campo per l’amichevole contro il Sant’Angelo in un test match interessante, com’è andata?

“Noi non giocavamo dal 19 di dicembre, tra Covid e defezioni varie non abbiamo avuto grandi possibilità. Abbiamo fatto 35 minuti molto bene, di buon livello, poi siamo calati per mancanza di preparazione e tutto. Loro hanno sicuramente dimostrato tanto, soprattutto nella ripresa, ma del resto sono una squadra fenomenale che punta alla vittoria del campionato quindi non mi sorprende. Noi invece, siamo stati felici del ritorno in campo e non vediamo l’ora di riprendere il campionato”.

Purtroppo mister, c’è da segnalare un infortunio grave e molto dannoso per voi, quello di Rankovic. Perdete quindi una pedina fondamentale.

“Dagli esami a cui si è sottoposto il ragazzo emerge una lesione del crociato posteriore. Ora bisogna aspettare ancora qualche giorno per capire effettivamente quali saranno i tempi di recupero e se Rankovic dovrà operarsi. Si tratta di una perdita importante per noi, un 2000 di grandissima qualità che personalmente reputo il miglior giocatore del girone. Sono cose che purtroppo succedono, speriamo di fare bene anche per lui”.

Come state vivendo questo periodo di stop forzato?

“Diciamo che abbiamo una voglia matta di tornare a giocare, ma credo sia un problema di tutto il mondo dilettantistico. Credo che sia importante tornare a giocare soprattutto per i ragazzi, che non possono perdere altro tempo dopo le ultime stagioni giocate a singhiozzo.Credo che bisogna stabilire una regola uguale per tutti, ovvero che non si gioca solamente con un numero definito di positivi in rosa, altrimenti si può giocare. Poi mi sento di dire una cosa anche su questo return to play, perchè bisogna accorciare i tempi. Un ragazzo negativo non può aspettare 30 giorni, è giusto rifare la visita medica perchè la salute viene prima di tutto, ma aspettare un mese prima di tornare in campo è davvero esagerato. Si parla adesso di 7 giorni per il return to play, speriamo che sarà presto così”.

 

Francesco Nigro

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