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Coppa Italia Eccellenza, rinviata Vergiatese – Sestese

La Sestese sembra destinata a non cominciare mai la Coppa Italia d’Eccellenza. Il Comitato Regionale lombardo, infatti, dopo aver rinviato la partita contro la Castanese, ha fatto lo stesso anche con il derby del Ticino con la Vergiatese.

La decisione

La richiesta in federazione è arrivata dai granata. Uno dei dirigenti, sottoponendosi a un test sierologico, ha avuto un risultato alterato. In attesa del tampone, quindi, come confermato anche dal direttore sportivo Francesco Cuscunà, la società ha preferito propendere per il rinvio, per non mettere a rischio la salute di atleti e staff tecnici. Una decisione accolta dal Crl che in un nota ha confermato la proroga.

Vuoto normativo

Diventa sempre più complessa, soprattutto per i dilettanti, la gestione della sicurezza sanitaria prima e durante le partite. Non esiste un rinvio automatico in base a un numero minimo di positivi e la decisione spetta di volta in volta alla LND o ai singoli comitati. In Serie C si può chiedere un rinvio dopo 4 contagiati. Dalla D in giù, essendo meno rilevante l’elemento economico, molte società non vogliono assolutamente assumersi alcun rischio, chiedendo di non giocare anche laddove non sia appurata con certezza una positività, come nel caso di Fanfulla – Real Calepina. Un comportamento che se da una parte dimostra l’attenzione alla salute dei club per i propri tesserati, dall’altra rischia di appesantire un calendario già molto fitto. Una possibile soluzione potrebbe essere aumentare il numero di tamponi. Test che nella maggior parte dei casi, però, per accorciare le tempistiche vengono condotti in forma privata, con costi elevati per le società.

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