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Castellanzese-Legnano

Coppa Italia, Questione di Derby: Castellanzese-Legnano al primo Turno

Ironia della sorte… si direbbe in questi casi. Sorte che, specie nelle ultime tre stagioni, ci ha preso discreto gusto nell’incrociare i destini di neroverdi e lilla. Sì, perché al Primo Turno di Coppa Italia, in programma il prossimo 22 settembre, sarà ancora Castellanzese-Legnano, proprio come due anni fa. Le compagini di Ardito e Sgrò, entrambe qualificate alla seconda tornata della competizione per via dei piazzamenti della scorsa stagione, sono in attesa dei calendari di Serie D, ma hanno già cerchiato in rosso la data di un primo interessante confronto all’ombra del Provasi.

SPETTACOLO – C’è chi lo chiama Derby, chi invece non si sente ancora pronto a farlo, preferendo volgere lo sguardo verso altre rivalità. Restano le emozioni di una sfida che ci ha abituato molto bene. Nei numeri, di sicuro. Restringendo il campo ai soli 4 confronti in Serie D – tralasciando volutamente le Eccellenti schermaglie a suon di goleade in altre categorie – Castellanzese-Legnano ha prodotto 17 gol ben distribuiti tra il Provasi e il Mari.

Il risultato più largo? Un 5-2, assestato – e restituito più avanti – appunto in Coppa dai lilla di Mister Manzo nell’estate 2019, utile ai suoi per riprendere il filo nella maniera migliore con la categoria ritrovata. Un po’ meno per i neroverdi di Roncari che dovettero subito fare i conti con la crudeltà del #CampionatoDItalia. Il minimo indispensabile, almeno nello score, lo si è visto, invece, nel successo di misura della prima Castellanzese di Mazzoleni. 1-0 al Mari in favore dei neroverdi, striscia positiva legnanese interrotta, vacanze natalizie in serenità e tutto di nuovo in gioco… almeno fino alla pandemia.

STORIA – Sono gli estremi storici, replicati quasi con lo stampo nella stagione successiva, di una sfida che per forza di cose fa da viatico a due realtà locali storicamente opposte nel loro modo di essere simili, ossia ambiziose. Sulla sponda neroverde il Derby ha imposto le mani per fare rinascere dalle ceneri di un avvio di campionato difficile, il 20-21, la Castellanzese. Che sul successo (per 1-0) pre-natalizio con i lilla ha costruito la rincorsa alla prima storica salvezza in D, per poi elevarla nell’annata successiva, quella del Centenario, a rango di protagonista di una Promozione in C tanto solleticata quanto insperata per gli addetti ai lavori. Sul versante legnanese, invece, quella sfida con i cugini di fatto è valsa a ricordare che non è mai finita, nemmeno quando l’avversario è a chilometri, o meglio punti di distanza in classifica; e che quell’avversario (fermato sull’1-1 al ritorno) può dare linfa al progetto per raggiungere il finale di stagione che ti spetta, se non altro in lizza per i Playoff sfiorati nel recupero dell’ultima giornata dello scorso campionato, per la gioia della Sanremese.

Poi c’è il campo, c’è chi il Derby lo gioca e quando lo gioca si esalta nell’essere straordinariamente bello o esageratamente prolifico. Il primo titolo se lo prende tutto bomber e capitan Roberto Colombo che dal cilindro ha estratto più volte perle di rara bellezza proprio contro il Legnano: il mancino di controbalzo da fuori area dritto nel sacco nell’ultimo confronto al Provasi, la dice lunga. E Riccardo Cocuzza – ora alla Folgore Caratese – che in passato quando ha visto neroverde ha quasi sempre segnato (3 gol in 4 confronti). Senza dimenticare Stefano Banfi, attaccante della Pro Patria ex Castellanzese, che con le reti del Mari ha dimostrato di aver un certo feeling (2 centri su 2 apparizioni).

Il sorteggio ha ancora voglia di giocare e se le premesse sono queste allora non vediamo l’ora di augurarci buona partita. Va detto che prima di un Castellanzese-Legnano quel cliché assomiglia più a un eufemismo. Per i non avvezzi al pallone, avvisiamo sin d’ora: allacciate le cinture.

Alessio Colombo
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