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Crisi FBC, la versione di Pilato: “Ai tifosi ho chiesto scusa, ma Surace non dice la verità. Pronto a cedere la società a fine anno”

Dopo le accuse di Antonio Surace e l’addio dell’ormai ex vicepresidente dell’FBC Saronno, il presidente biancoceleste Antonio Pilato ha voluto replicare a quanto detto la settimana scorsa. Prendendo la parola, di fatto, dopo che il Saronno non è sceso in campo nella trasferta di Besnate di domenica scorsa, una macchia nera e indelebile nella centenaria storia dell’FBC.

In primis Pilato ripercorre questi quattro anni: “Ho fatto rinascere l’FBC Saronno insieme ad altre persone ma sempre dicendo che ero un presidente senza portafoglio. Ma ero sempre pronto a trovare sponsor per arrivare fino a fine anno. Lo scorso anno la mia malattia mi ha portato un po’ via dall’FBC, è entrato il signor Surace che però ha abbandonato la barca quando stava affondando e ho cercato di salvare il salvabile. Ci siamo ritrovati, tanto che gli ho affidato la carica di vicepresidente. L’accordo era che io dovevo mettere trentamila euro e lui il resto. Mi accusa di non averlo fatto entrare in società con il ruolo principale? Sono tutte balle, l’assessore Guaglianone sa che volevamo mettere nero su bianco ma quando contava non si è mai presentato”.

Pilato, poi, risponde alle accuse: “Siamo consapevoli di non essere una famiglia ricca, una famiglia di operai ma di questo sono più che orgoglioso. Surace dice che mi sono intascato 35 mila euro? Non ho mai preso un soldo, forse non sa come si gestisce una società. Ci sono tante utenze da pagare e in questi anni abbiamo anche fatto rinascere il centro Prealpi, da anni abbandonato. I vecchi debiti con gli allenatori? Pilia, così come Antonelli e Mazza sono stati tutti pagati nei tempi. Chi li ha pagati? Non certo chi li ha esonerati (Surace, ndr), ma il sottoscritto”.

Resta, però, quanto successo domenica, con il Saronno presentatosi a Besnate con soli tre giocatori: “Mi dispiace molto e ho già chiesto scusa alla tifoseria. Capisco la loro contestazione e fanno bene a contestare visti i risultati di questi anni”.

Quello che però conta è che domenica il Saronno dovrebbe scendere in campo con la Vergiatese. Con una novità: “Ho chiesto una mano a Michele Scavo, che entrerà al fianco di Imburgia come direttore tecnico e come giocatore. Ci daremo una mano a vicenda per arrivare fino a fine stagione. Chiediamo ai tifosi un po’ di pazienza, da lunedì potrebbero esserci ulteriori novità anche dal punto di vista della rosa”. Nel frattempo ha lasciato anche Ivan Appella, mentre alcuni giocatori non presentatisi domenica potrebbero tornare sui loro passi.

E il futuro? “Quello a breve termine è con Pilato presidente – spiega proprio il numero uno biancoceleste – ma a fine anno sono pronto a lasciare la società a chi vorrà prendere il mio posto. Un ritorno di Paolo Galli? Lui può essere una figura ancora importante, in ogni caso voglio essere chiaro una volta per tutte: non è vero che non voglio farmi da parte, a fine anno sono pronto a cedere il Saronno a chi lo vorrà”.

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