Top
Cristian Petrolà

Eccellenza | Cristian Petrolà e la domenica perfetta: “Settimo ambiente unico, ma a vent’anni voglio sognare ancora”

La domenica di Cristian Petrolà è stata una di quelle che, probabilmente, il giovane attaccante si ricorderà per sempre. Il Settimo è tornato alla vittoria dopo undici partite e Petrolà è stato assoluto protagonista: tripletta per spazzar via la Castanese, tre graffi per far tornare a ruggire il suo Settimo.

 

Una domenica perfetta, 47 minuti da urlo

Proprio Cristian Petrolà ci racconta la sua domenica: «Aver segnato dopo pochi minuti ha fatto sì che giocassi un po’ più in tranquillità. Sentivo che stavo bene e che potevo dare il mio contributo alla squadra». Anche perché, nel frattempo, il giovane biancorosso ha ritrovato la fiducia dell’ambiente: «Faticavo a stare in panchina, avevo poco spazio e non nego che ho anche pensato di andare via. Ma la società e il mister hanno fatto tanto per tenermi qui a Settimo». Fiducia ripagata con una tripletta da urlo: «In poco più di quarantacinque minuti ho segnato la tripletta. Cos’ho provato. Ero felice. Mi sono arrivati i complimenti del mister e dei compagni». E qualche sfottò: «Mi sono preso al FantaBePi e Colombo mi ha preso in giro dicendomi che sarò stato l’unico». Probabile, ma sai che soddisfazione?

Settimo, ovvero il luogo della rinascita

Settore giovanile al Monza, fino alla Berretti, poi per Cristian Petrolà si sono aperte le porte dei grandi. Lo scorso anno all’Alcione nella prima parte di stagione, poi un infortunio che l’ha costretto a scendere di categoria. Arrivando a Settimo Milanese: «Hanno creduto in me, è stata una seconda parte di stagione molto esaltante anche perché abbiamo vinto il campionato». Risultati ma anche l’ambiente ideale per fare calcio: «Dalla società allo staff tecnico a noi giocatori, siamo un gruppo super. Il presidente Albertani è sempre molto legato alla squadra e grande appassionato di calcio. Mi sono dovuto abituare, invece, a vedere Marco Molluso da allenatore dopo che lo scorso anno era mio compagno di squadra».

 

«Voglio la salvezza, sogno i professionisti»

Il pensiero a breve termine va al Settimo. Ma per un ragazzo del 2000, sognare non costa nulla: «Spero di poter fare sempre bene e poter salire ancora di categoria. Tornare al Monza? Chissà, mi sono trovato bene nelle giovanili». Quello che Cristian Petrolà vuole mettere in campo, è fantasia oltre che gol: «Il mio idolo è Cristiano Ronaldo, già da prima che arrivasse alla mia Juventus. Da piccolo, invece, mi piaceva molto Ronaldinho, ora cerco di ispirarmi a Neymar». Fantasia al potere, con un pensiero ben fisso nella mente: «Voglio la salvezza con il Settimo, il mister ci ha catechizzato dicendoci che da qui in avanti saranno tutte finali e dobbiamo vincerne il più possibile. Il mio obiettivo personale? Raggiungere Anelli a quota otto reti. Con la speranza che lui vada ancora più avanti». Per remare, tutti insieme, verso la salvezza.

Paolo Andrea Zerbi

Condividi su
X