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Dilettanti, ecco cosa cambia dopo il nuovo DPCM

La Lega Nazionale Dilettanti ha comunicato le diverse disposizioni dopo la presentazione del nuovo Dpcm da parte del Governo in materia di lotta al Covid-19. In una nota ufficiale apparsa oggi sul sito dell’ente, si specifica come la presenza del pubblico allo stadio e nei centri sportivi non dovrà superare i 1000 spettatori negli eventi all’aperto e i 200 in quelli al chiuso. La percentuale massima di capienza, poi, dovrà essere del 15%.

Distanziamento e mascherina

Restano obbligatori l’assegnazione del posto con relativa prevendita, gli adeguati volumi di ricambi d’aria e il distanziamento in tribuna. Si dovrà indossare la mascherina e misurare la temperatura all’ingresso. Le Regioni, secondo l’andamento del contagio, potranno riservarsi di stabilire un diverso numero massimo di tifosi in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche delle strutture, purché nei limiti del 15% della capienza. Decisioni di questo tipo, però, dovranno essere prese in accordo con il Ministro della Salute Roberto Speranza.

Allenamenti

Le sedute di allenamento, infine, sono consentite ma a porte chiuse e nel rispetto dei protocolli emanati dalla FIGC. «Siamo soddisfatti del risultato ottenuto – ha commentato il presidente della LND Cosimo Sibilia – Avevamo evidenziato, nelle sedi opportune, le conseguenze letali in caso di un nuovo stop del calcio dilettantistico. Senza dimenticare la possibilità, seppur sempre in misura ridotta, di aprire i nostri incontri al pubblico: si tratta di un altro elemento fondamentale per la sopravvivenza delle nostre società».

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