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Il dt della Folgore Caratese sulla questione rinvio: «Non bisogna credere ciecamente ai social»

Dopo le foto con Drogba all’allenamento sono piovute molte critiche sulla Folgore Caratese, che lo scorso lunedì aveva chiesto il rinvio della sfida con il Città di Varese, in programma in origine domenica 29. In tanti, soprattutto i media varesini, si sono interrogati se dietro la decisione dei brianzoli ci fosse in realtà la voglia di non giocare, magari per qualche indisponibile di troppo.

Spiegazioni

Nei giorni scorsi la società del presidente Michele Criscitiello aveva presentato la documentazione dell’ATS di Monza. Considerati i numerosi casi di Covid a Legnano, Caronnese, Città di Varese e Casale era ipotizzabile che l’ATS optasse per la quarantena di dieci giorni dell’intero gruppo squadra, ma così non è stato. Il direttore tecnico della Folgore Giacomo Diciannove ha spiegato il perché a Sprint e Sport. «Esistono anche delle motivazioni correlate al Covid, come magari possono essere le visite mediche approfondite da effettuarsi. Poi sui social si pubblicano delle cose che hanno un valore da social, nessuno sa quanti giocatori erano presenti e quanti ne mancavano» ha dichiarato il dirigente.

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