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Eccellenza, Caravaggio: la ripartenza e il nuovo direttore sportivo

Il Caravaggio ripartirà dall’Eccellenza in questa stagione, dopo una retrocessione arrivata al termine del playout di Serie D per 1-0 sul campo del Villa Valle lo scorso 22 maggio. La prima gara ufficiale della stagione è fissata al prossimo sabato 27 agosto per la prima giornata della fase a gironi di Coppa Italia, nella quale il Caravaggio ospietrà la Tritium. In merito invece alla nuova direzione sportiva, essa è stata affidata all’esperienza di Ennio Vanelli (classe 1952), ex calciatore e allenatore di settori giovanili regionali e nazionali. Successivamente si è dedicato alla guida tecnica e sportiva di diversi club, oltre a numerose collaborazioni anche da osservatore. Dal 2015 al 2017 ha ricoperto l’incarico di direttore sportivo della Grumellese, per poi passare nella stagione 2017/18 al Cavenago Fanfulla. Dal 2018 al 2020 si è invece dedicato al ruolo di osservatore e consulente sportivo.

Il comunicato della società

“Cambiamenti e novità in casa Usd Caravaggio che ripartirà il prossimo anno dal campionato di Eccellenza dopo la retrocessione dalla Serie D dello scorso campionato.

Il direttore sportivo del Caravaggio sarà Ennio Vanelli.

Il Caravaggio inserisce nel proprio organico una persona di provata esperienza a tutti i livelli: da calciatore ha militato tra le altre in Serie C nella Trevigliese anni Settanta; da allenatore ha avuto parecchie esperienze nei settori giovanili regionali e nazionali con Pergolettese e Pizzighettone, per citarne alcune; mentre da direttore tecnico-sportivo e osservatore vanta anche collaborazioni con club di Serie A come Juventus, Torino, Atalanta, Fiorentina, Chievo Verona, tra le altre.

Vanelli è stato DS dell’AC Crema e della Trevigliese (Eccellenza), della Grumellese (SerieD) e del Fanfulla nella Stagione 2017/2018 con il quale ha vinto il campionato di Eccellenza guadagnando sul campo la promozione in Serie D.

La squadra biancorossa è ormai quasi al completo, il Direttore Sportivo ammette di avere centrato 2 degli obiettivi voluti e ragionati che la società si era prefissata: esperienza e gioventù.

“Giocatori che vengono all’80% da stagioni positive per loro e le loro società che sanno cosa serve per fare risultato. Abbiamo lavorato con attenzione e pazienza, assemblando la squadra valutando le qualità calcistiche e personali dei ragazzi, tenendo conto delle rispettive caratteristiche e delle prevedibili compatibilità. La nostra parola d’ordine sarà Maglia sudata… sempre”

“Abbiamo costruito una squadra che deve avere un’identità tecnica, determinazione, spirito di gruppo e sperando anche in un po’ di fortuna. Una squadra costruita per vederla crescere”.

Christian Spada

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