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Eccellenza Girone A, pomeriggio nero per il Pavia, il Gavirate la vince all’ultimo minuto

Termina 1-2 il match tra il Pavia di mister Albertini e il Gavirate di Caon. Partita povera di occasioni nitide da entrambe le parti, a deciderla sono due azioni fulminee del Gavirate nella ripresa. Risultato che testimonia il momento difficile del Pavia reduce da appena un punto nelle ultime cinque giornate di campionato.

Nei primi minuti del match le due squadre si studiano con il Pavia che cerca di fare più la partita. A cinque minuti dall’inizio della gara, dopo un’interessante combinazione tra Moretti e Lizzio, il terzino sinistro pavese tira debolmente e sul fondo, verso la porta difesa da Oniscodi. Al decimo minuto di gioco, e dopo qualche sofferenza, il Gavirate prova a rialzare la testa affacciandosi dalla parte di Boari. La formazione ospite batte 3 calci d’angolo consecutivi senza, però, essere mai realmente pericolosa. Dopo venti minuti di stallo è il 10 del Pavia, Zingari, che prova a sbloccare il match al 38’ con una giocata personale sul vertice dell’area di rigore, rientra sul sinistro e senza pensarci troppo libera il sinistro che si stampa sul palo. Passa 1 minuto ed è proprio grazie ad una giocata di Zingari che il Pavia inizia a condurre il match. Punizione dalla trequarti di campo, sinistro teso in area del 10 in maglia bianca, deviazione decisiva di Morello, vantaggio Pavia al 39’.

Secondo tempo del match, il copione della partita non cambia: ritmi bassi e lampi improvvisi dei ventidue in campo. Nella prima parte del secondo tempo è il Pavia che cerca di avere in mano il match gestendo il pallone. Solo i cambi danno una scossa al Gavirate, che grazie all’intuizione di mister Caon, trova il pareggio. Infatti, al 80’ il neoentrato Tartaglione, imbeccato da Lercara con una verticalizzazione perfetta, supera Boari e ristabilisce la parità. Il Pavia a questo punto si gioca il tutto per tutto, la squadra di mister Albertini si riversa in avanti consapevole che i 3 punti sarebbero fondamentali per continuare a sperare nella promozione. Dopo qualche timido tentativo, la squadra di casa si sbilancia troppo e infatti basta una sola offensiva al Gavirate nel corso del 2’ minuto di recupero per passare in vantaggio. Il tocco finale, dopo una bella azione del tandem Tartanello – Mondoni, è quello di Besirevic. Inutile e poco proficuo il forcing finale del Pavia.

Il Gavirate sbanca e ottiene 3 punti fondamentali, i primi in trasferta. Pavia superato in classifica dallo stesso Gavirate e ancora fermo a nove punti dopo le prime otto giornate di campionato.

PAGELLE
PAVIA

Boari 6: incolpevole in occasione delle due reti, compie due buone uscite in anticipo su spioventi nella sua area di rigore.

Negri 6: mai domo, spinge nei momenti giusti ed attento in copertura. Mezzo punto in meno perché il gol del 2-1 nasce proprio da un’azione nella sua zona di campo.

Galimberti – Della Volpe 5.5: partita di normale amministrazione, troppo poco il loro contributo per impedire al Pavia di subire le ennesime reti di questo campionato.

Lizzio 6: buona spinta e di qualità, pecca solo di precisione in qualche situazione potenzialmente favorevole (dall’88’ Gaetano sv)

Moratti 5.5: regista della squadra, tocca un gran numero di palloni senza riuscire a farli diventare pericolosi. (dal 85’ Ottonello 6: entra e prova a dire la sua, troppo poco il tempo che ha disposizione per incidere)

Bargiggia 5: per lo più fuori dal gioco, può fare di più (dall’80 Romanò sv: troppo poco per essere valutato).

Donadio 6: cerca costantemente l’uno contro uno contro l’avversario di fascia, non sempre lo vince

Zingari 6,5: prende l’iniziativa e quando lo fa si vede, il migliore dei suoi. (dal 71’ Cirigliano 5: esordio da dimenticare, batte tre calci d’angoli nel finale tutti e tre bassi)

Salzano 5: pochi palloni toccati, ha potenzialità superiori a quelle espresse. (dal 65’ Bellantoni sv: pochi palloni giocati in 25’ minuti di gara, non ha colpe)

Amelotti 5.5: ci prova più volte senza successo, nel momento di difficoltà non riesce a far salire i suoi.

Mr.Albertini 6: prova a dare la carica ai suoi dalla panchina, i cambi non sono determinanti.

GAVIRATE

Oniscodi 6: poco impegnato, in occasione del gol non può nulla.

D’amico 6,5: sono più i duelli vinti con Donadio rispetto a quelli persi. Promosso.

Pescara 6: guida la sua difesa con grande attenzione, rivedibile in qualche uscita palla a terra.

Broggioni 6: molto sicuro quando si tratta di contrastare gli spunti degli attaccanti pavesi

Esteri 6: prova sufficiente, senza particolari spunti e sbavature (dal 73’ Tartaglione 7: entra con grande determinazione e il gol ne è la dimostrazione)

De Roma 6: molto propositivo, mezzo punto in meno per i troppi passaggi sbagliati di misura. (Mondoni dal 58’ in campo 6,5: con i suoi movimenti non lascia alcun punto di riferimento agli avversari).

Rocca 5.5: si fa vedere bene, ma quando ha a disposizione il pallone non lo gioca con la precisione giusta. (Lanzo dal 58’ in campo 6: entra e fa il suo compito, da quando è in campo Zingari non passa).

Morello 6: buona gestione delle palle che tocca, in occasione del gol è sfortunato a toccare ed indirizzare nella propria porta il pallone. (Dal 72’ Castello sv: tocca pochi palloni)

Miele 6.5: regista e fantasista della squadra, nel momento di difficoltà si fa vedere e smista importanti palloni che fanno rifiatare i suoi (dall’84’

Lercara 6,5: gioca d’esperienza ed è bravo a saltare più volte l’uomo nell’uno contro uno.

Besirevic 7: decisiva la sua rete, bomber di razza.

Mr. Caon 7: vince la partita con i cambi, li indovina tutti

 

Jacopo Buonfrate

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