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Eccellenza – Tutte le squadre ai raggi X in vista del girone di ritorno, come è cambiato il girone A?

Il girone A di Eccellenza torna a faticare. Dopo un girone di andata che ha regalato ben più di una sorpresa, dopo le feste e le vacanze invernali che hanno “appesantito” soprattutto gli amanti del pallone, orfani del calcio dilettantistico, ecco che le squadre scalpitano per tornare in campo. Nel mezzo il mercato di riparazione, che ha toccato un po’ tutti, sia che sia stato per pochi accorgimenti, sia per le più classiche rivoluzioni. Com’è cambiato il girone A di Eccellenza? Ve lo diciamo noi!

 

CASTELLANZESE (1° posto – 38 punti – allenatore Fiorenzo Roncari): Squadra che vince non si cambia. Semmai si rinforza. Così la sorpresa del girone A di Eccellenza ha puntellato l’organico con inserimenti mirati pescando dalle dirette rivali. Dal Busto 81 è arrivato Davide Nocciola, dal Legnano Libero D’Onofrio. In mezzo al campo anche Matteo Roncari per allungare le rotazioni di un reparto che avrà bisogno anche di forze fresche. Davanti e in difesa tutto confermato, si punta sul ritorno al 100% di Urso e Dell’Aera per una realtà che non può più nascondersi.

 

FENEGRO’ (2° posto – 29 punti – allenatore Simone Broccanello): tra novembre e dicembre tante voci attorno alla società lariana, tra le quali anche l’ipotesi di una possibile diaspora invernale. Invece… i big sono rimasti tutti e il giovane direttore sportivo Matteo Mavilla si è letteralmente scatenato sul mercato. Subito il regista Marco Perini dalla Folgore Caratese, la chiosa con il centrale Vladimir Mikhaylovskiy quest’anno all’Avellino e lo scorso anno vincitore della Serie D con il Gozzano. Lui il sostituto di Mauro Borghesi, in mezzo anche l’arrivo del classe 2000 Lorenzo Boselli nello scambio che ha portato Borgoni in Brianza.

 

BUSTO 81 (3° posto – 28 punti – allenatore Stefano Civeriati): Per risolvere il problema del gol (un paradosso, visto che comunque in estate si era allestito un attacco atomico) la dirigenza biancorossa ha puntato sull’usato sicuro. Per questo è stato richiamato Oltjan Berberi, che ha ripreso la maglia numero nove indossata fino a dicembre da Davide Castagna, ora in Serie D al Villa d’Almé. Preziosi anche i rinforzi in mediana, dove sono arrivati i giovani Alessandro Vernocchi (dalla Milano City) e Matteo Cannizzaro (dalla CasateseRogoredo, ex Seregno) entrambi classe ’98. Queste le mosse per provare la clamorosa rimonta.

 

VERBANO (3° posto – 28 punti – allenatore Corrado Cotta): Terzo posto in classifica, unica squadra a battere la capolista Castellanzese eppure il Verbano è riuscito comunque a far parlare di sé, ma non per quanto di buono fatto vedere sul campo. La notizia delle vacanze invernali è sicuramente l’esonero di Alessandro Marzio, giustificato dal patron Pietro Barbarito come “mancanza di feeling” tra le due parti. Cambio della guardia e nome altisonante anche per la sostituzione, visto che il numero uno rossonero ha annunciato Corrado Cotta, che torna così in Lombardia dopo essere stato anche responsabile del settore giovanile del Bari, quando i Galletti erano in Serie D. Mercato? Praticamente fermo. E se fosse anche questo il motivo della “mancanza di feeling”?

 

VARESE (5° posto – 27 punti – allenatore Manuele Domenicali): La vittoria della Coppa Italia Eccellenza ha sicuramente addolcito una situazione che si stava facendo sempre più complicata. In particolar modo per le questioni fuori dal campo, visto che comunque i biancorossi hanno chiuso l’andata in zona playoff, potenzialmente secondi non fosse stato per i punti di penalità. Per quanto riguarda il mercato, però, ha inciso sicuramente l’indecisione degli ultimi tempi, che rischia di prolungarsi anche nel mese di gennaio, quando bisognerà pagare le vertenze degli ex giocatori. Così resta qualche dubbio in attacco, reparto che ha perso Piqueti e che ha visto il giovane Moceri scavalcare Vegnaduzzo nelle gerarchie di Domenicali. Basterà un classe 2001 per prendersi i playoff e fare strada in Coppa?

 

LEGNANO (6° posto – 26 punti – allenatore Giuseppe Fiorito): Girone d’andata da incompiuta, o meglio da grande mistero. Legnano è stata la squadra capace di perdere in casa con il Città di Vigevano e al tempo stesso di vincere sul campo della Varesina. L’altalena di risultati ha portato all’avvicendamento in panchina (via Erbetta), non a quello alla direzione sportiva. E Maurizio Salese ha risposto da par suo, in un mercato invernale che ha visto il ritorno di Ettore Provasio dalla Castanese e l’arrivo di Davide Mazzini per sostituire il partente Berberi. Poi la pattuglia under: dal Seregno il difensore Ronchi (’98) e la mezzala Conti (’99), dal Verbano l’esterno basso Maestri (’00), dal Como l’esterno alto Balconi (’97) e dal NibionnOggiono il portiere Sinani (’00).

 

VARESINA (7° posto – 25 punti – allenatore Marco Spilli): Le sconfitte contro Legnano e Ardor Lazzate hanno sicuramente cambiato il giudizio della prima parte di stagione. Dove la Varesina ha dovuto saggiare nuovamente le difficoltà del campionato di Eccellenza, completamente diverso rispetto alla Serie D. Assestarsi e ripartire, soprattutto dai propri giovani. Il mercato ha portato in dote solo il classe ’99 Tommaso Carà, quest’anno alla Guanzatese ma ex ACD Brianza e Fenegrò, con cui è stato vicecampione nazionale nella categoria Juniores. Per il resto si aspettano i gol di Alessio Cargiolli (al momento quattro), da abbinare a quelli del capocannoniere Lorenzo Franzese.

 

SESTESE (8° posto – 22 punti – allenatore Pierluigi Gennari): per tanti mesi una delle piacevoli realtà del girone A di Eccellenza, nonché una delle difese meno perforate. Poi alla lunga sono usciti i veri valori e la Sestese ha perso lentamente il treno playoff. Pagando a caro prezzo, di fatto, il recupero di Felipe Ianni fin qui soltanto due reti in stagione. Ma visto che ormai l’attaccante ex Legnano è di fatto recuperato e a pieno regime, Sesto ha operato più in uscita (out l’esterno basso Andrea Azzolin e l’esterno alto Giovanni Laraia) che in entrata, dove di fatto si registra soltanto il ritorno di Matteo Mauro, classe 2000, inizialmente al Varese.

 

ACC. PAVESE (8° posto – 22 punti – allenatore Omar Albertini): Se la Sestese ha operato più in uscita che in entrata, altrettanto non si può dire dell’Accademia Pavese. Anche lei sorpresa ridimensionatasi alla distanza, anche lei squadra che ha pagato a caro prezzo l’assenza di un vero e proprio terminale offensivo. Qui il problema è stato l’infortunio di Paolo Grossi, con l’ex professionista che aveva segnato due gol nelle prime cinque partite prima di farsi male. Strappo e lungo stop, così la dirigenza ha deciso ora di puntare su Alex Romano, lasciato libero dal Fanfulla. Con lui, sempre dalla Serie D, è arrivato anche l’esterno alto Riccardo Buscaglia (’97) dal Pavia. Con loro anche il terzino esperto Luca Losi (Romentinese, ma anche esperienze al Pisa) e un paio di giocatori pescati dal Voghera (Promozione) dopo la diaspora.

 

ALCIONE (10° posto – 18 punti – allenatore Marco Berti): Due vittorie consecutive, una serie infinita di sconfitte e infine il successo sul Mariano e una chiusura di girone d’andata positiva. La classifica dell’Alcione al momento sorride, e la società milanese ha deciso di non lasciare nulla al caso anche sul mercato. Apertosi già col botto, visto che era arrivato l’esterno alto Giovanni Laraia. Per risolvere i problemi difensivi, poi, ecco il colpo a sorpresa: Alfio Torrisi, lasciato libero dall’Accademia Pavese. Il successo più importante, poi, è quello di aver trattenuto Emanuele Orlandi, già in doppia cifra (10 gol) in questa prima parte di stagione.

 

MARIANO (10° posto – 18 punti – allenatore Massimo Rovellini): La vittoria di Sesto Calende ha permesso di chiudere con il sorriso il girone d’andata, per un Mariano che sembra avere tutte le carte in regola per tenere a bada la zona calda della classifica. Anche se, al momento, l’unico innesto è quello del classe 1999 Cristiano Pacini, centrocampista prelevato dal Brugherio. Quel che è certo, però, è che Massimo Rovellini e il dg Mauro Bernardi stanno cercando un centrocampista con maggior fisico per avere varie alternative in mezzo al campo. Puntando ancora una volta sui gol di Davide Milazzo, scommessa vinta dal massimo dirigente gialloblu.

 

ARDOR LAZZATE (12° posto – 15 punti – allenatore Giampaolo Chiodini): Qui ci si aspettava altro tipo di campionato, dopo le esperienze positive degli ultimi anni. Così il momento difficile ha portato ritorni importanti (Marco Proserpio alla direzione sportiva) e addii illustri (Marco Campi via dopo quattro anni). Così sul mercato è stata rivoluzione. Dopo il tris di under dal Busto 81 (Ferrario, Buccini e Caruso, ndr) ecco il botto in attacco dove è arrivato Andrea Gambino, lo scorso anno a Seregno. Reparto offensivo ritoccato a più riprese, visto che là davanti sono arrivati anche Joao Brugnera (dallo Stresa) e Tiberio Velocci (dalla Tritium). Non solo: Alessandro Marchini (Mapello) ha ravvivato la mediana mentre Andrea Bardaro (Brugherio) è validissima alternativa under tra i pali.

 

CASTANESE (13° posto – 13 punti – allenatore Emiliano Palazzi): Stagione di apprendistato dopo aver vinto la Promozione lo scorso anno. Castano si aspettava forse un altro tipo di campionato, mentre invece dovrà sudarsi la salvezza forse anche fino all’ultima giornata. Con una squadra rinnovata sul mercato: dalle ceneri del Saronno sono arrivati infatti l’attaccante Diego Surace e il centrocampista Ivan Appella (entrambi giocatori di categoria, nonostante la prima parte di stagione in Promozione), mentre sugli esterni Simone Bramante (Brugherio) è ’98 in grado di fare già la differenza. In mezzo al campo Piergiorgio Perfetti (Ferrera) darà quantità mentre l’ultimo arrivo è un under di qualità. Si tratta di Davide Caraffa, che ha chiuso l’esperienza a Lecco e riparte dall’Eccellenza.

 

VILLA CASSANO (14° posto – 10 punti – allenatore Gianluca Antonelli): Salvarsi con una squadra fatta praticamente di soli under. Questo il mantra a Cassano Magnago, anche se per il momento la soluzione non sta dando i frutti sperati. Si pensava ad un mercato fatto di tanta esperienza, qualcosa è arrivato ma si è lavorato ancora tanto sui giovani. Come in difesa, dove la novità è rappresentata dal classe 1997 Daniel La Marca, ex Verbano. In mezzo al campo il colpo è sicuramente il ritorno di Stefano Pisoni, rientrato alla base dopo l’esperienza a Gavirate. Davanti il classe 1996 Davide Anelli dovrà trovare continuità in termini realizzativi, mentre l’ultima novità è rappresentata da Simone Buzzi. Classe 1998, dopo i 22 gol con la Juniores Nazionale del Monza cerca la definitiva consacrazione. Reduce dall’esperienza in Scozia, dove ha saggiato la Serie A con la maglia dell’Hamilton. Basterà per risollevare le sorti del peggior attacco del girone?

 

CITTA’ DI VIGEVANO (15° posto – 9 punti – allenatore Stefano Melchiori): Altra stagione complicata in casa ducale, con i dubbi sul futuro già sollevati qualche mese fa quando la società decise di “tagliare” i giocatori più esperti per un quantomeno discutibile ringiovanimento della rosa. La sessione invernale non ha stravolto una rosa giovanissima, l’unico innesto di esperienza è stato quello di Riccardo Molina che, dopo il Castellazzo, ha deciso di essere riferimento in mezzo al campo a Vigevano. Per il resto tanti under (il 2000 Cesare Fiore dal Casale, Serie D) ma vista la criticità del momento si pensava a ben altro tipo di mercato.

 

FERRERA (16° posto – 6 punti – allenatore Marco Falsettini): Una sola vittoria, contro il Villa Cassano, per il resto tante difficoltà per una realtà che probabilmente non era ancora pronta al grande salto in Eccellenza. Eppure al piano di sotto si era investito, visto che la vittoria della Promozione non era stata una casualità. Ma anche qui, l’inverno non è coinciso con un mercato altisonante, come avrebbe fatto pensare la difficile situazione di classifica. Tanti innesti, sì, ma pescando da Voghera e Lomellina, la prima in difficoltà in Promozione la seconda che ha chiuso i battenti in Prima Categoria. Emblema del momento.

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