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Prima Categoria A | Edoardo Epoli l’uomo dai gol decisivi, l’inseguimento di Trubia per un’Accademia da piani alti

Gol decisivi: quelli che ad Edoardo Epoli piacciono particolarmente. L’ultimo, al Bosto, per regalare la vittoria alla sua Accademia Bmv. Un passato fatto di un grande corteggiamento da parte di mister Andrea Trubia e un futuro che passa attraverso la facoltà di Scienze Motorie e tanta passione per il calcio. Un attaccante, si sa, traccia il suo destino coi gol. E’ il caso che calza a pennello per Edoardo Epoli, classe 1996, uno dei protagonisti di questa stagione di Prima Categoria, la prima per lui in maglia BMV.

 

Una rosa di titolari, per l’obiettivo playoff

Ci colpisce la prima dichiarazione legata alla sua squadra. “Sono veramente felice di giocare in questa squadra perchè non capita ovunque di avere un gruppo in cui ci sono 16-17 titolari. Molto spesso chi entra dalla panchina fa la differenza ancor di più rispetto a chi parte e questo è un valore aggiunto.” Esordisce cosi parlando della sua nuova squadra e si accoda a chi nelle scorse interviste aveva incensato la squadra che, in questo momento, sta dominando il girone: “Siamo partiti con la convinzione e la certezza di far bene, sapendo che la Solbiatese è di un’altra categoria e avrebbe fatto un campionato a parte, quindi lotteremo per un posto playoff stando attenti al posizionamento per avere la possibilità di giocare in casa, che è un’altra cosa rispetto a giocar fuori.”

 

Il racconto di un gol

Capita spesso di sentire raccontare una rete senza vederla, soprattutto nei campionati dilettantistici, e la mente cerca sempre di ricostruire immagini, suoni ed emozioni. Per questo vi lasciamo nel virgolettato di Edoardo la libertà di interpretare le sue parole che descrivono un gol da 3 punti. “Un’azione nata dalla sinistra con uno scambio tra Bellin e Venturelli. Io mi sono defilato sul secondo palo, lui mi ha trovato in area, con un controllo mi sono orientato verso il centro e rasoterra ho calciato a giro sul secondo palo.” Come ve lo siete immaginati? Una sola parola: bomber.

 

Un girone diverso, da giocare partita dopo partita

Nelle ultime due stagioni con la maglia della Ticinia nel girone B, si è trovato catapultato in questo girone A che lui definisce “Equilibrato e molto dispendioso sul lato fisico” sorridendo quando ricorda che oltre a lui hanno spostato proprio anche tutta la Ticinia. “Anche le squadre in fondo non mollano fino all’ultimo. Molto dei nostri pareggi sono nati per aver subito gol dopo l’80’, segnale che tutte le squadre vogliono lottare fino a quando si può.” La lotta playoff resta serrata e i prossimi impegni daranno l’esatta dimensione di ciò che questa Accademia BMV vuole essere. Sul caso Ispra (n.d.r. errore nei cambi che costerà lo 0-3 a tavolino) Edoardo preferisce chiosare con un “Fa parte del gioco, spiace ma è normale che potremmo approfittarne”. Ed anche per questo Antoniana, Valceresio e proprio Ispra saranno tre esami di maturità fondamentali. Rispetto per tutti e voglia di vincere con la certezza che saranno tutte belle partite.ù

 

Mister Trubia: colpo di fulmine

Dietro ogni trattativa, trasferimento o colpo di mercato, chiamatelo come meglio vi aggrada, ci sono storie, personaggi e situazioni. A volte basta un cenno, a volte una chiamata, a volta un lungo corteggiamento. “Il mister Trubia mi ha contattato personalmente, dicendomi che mi teneva d’occhio già dai tempi dell’Eccellenza a Sesto. Da lì, non ha smesso di seguirmi, anche quando sono tornato in D e poi a Bresso e Lentate in Promozione, oltre che negli ultimi due anni alla Ticinia. Ha sempre avuto l’occasione di vedermi e quindi diciamo che i nostri destini si sono un pò intrecciati.” Un “inseguimento” del genere che ha onorato talmente tanto Epoli che il “Si” alla Accademia è stato facile e veloce. “Sapendo progetto e chi giocava in quella squadra non si poteva dire no”.

 

Una passione unica e infinita: il calcio, anche per il futuro

Fuori dal campo Edoardo è legato sempre e indissolubilmente al mondo del calcio e più in generale dello Sport. Tifoso “esigente” della Juventus e studente di Scienze Motorie ci colpisce la chiarezza delle idee per un ragazzo che non ha ancora compiuto 24 anni: “La mia vita è fatta di sport al 100%. Da grande mi piacerebbe sicuramente allenare, ed è uno degli obiettivi che mi sono posto. Poi mi piacerebbe avere uno spazio per poter istruire ed allenare come preparatore o personal trainer”. E nell’attesa di un futuro già scritto, ora pensa ai gol. Che vuole continuare a segnare per la sua Accademia “Voglio la doppia cifra, questo è sicuro”.

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