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Ezio Rossi si presenta al Varese: «Pensiamo a salvarci, ma in caso di play-off il rinnovo è automatico»

È stata la giornata della presentazione del nuovo allenatore del Città di Varese, Ezio Rossi. Il tecnico in conferenza stampa ha espresso tutta la sua soddisfazione per la nuova avventura.

CLASSIFICA – «I numeri dicono che siamo ultimi, il che significa che al momento ci sono 18/19 squadre più forti di noi. Anche se nessuno se l’aspettava la realtà è questa e per uscire da situazioni difficili come questa servono tempo, partecipazione e spirito umano. So che il gruppo è sano e unito, ma non basta: nella mia carriera ho visto spogliatoi in conflitto per alcune situazioni, con uomini che però sul campo erano disposti a rompersi una gamba per i compagni. Voglio trasmettere tutto questo alla mia squadra. Dovrò in primis essere bravo a capire quale sia stato il problema di questa prima parte di stagione e, come ho già detto ai ragazzi, mi aspetto piena collaborazione e tanto sacrificio da parte di tutta la squadra».

STILE DI GIOCO – «Nel calcio ogni filosofia ha il momento in cui vince e il momento in cui perde. Ho una mia idea, ma devo valutarla sul campo e vedere se è effettivamente attuabile con i giocatori che ho a disposizione. Non li conosco tutti, ma sicuramente possono dare di più. Ci siamo dati una quindicina di giorni per capire bene la situazione e poi, eventualmente, intervenire sul mercato».

OBIETTIVI – «Il nostro obiettivo è la salvezza e dobbiamo entrare nell’ottica di poterla raggiungere anche all’ultima giornata. Poi a marzo vedremo dove siamo e faremo tutte le valutazioni del caso: arrivare tra i primi cinque sarebbe qualcosa di straordinario e nel caso ci riuscissi ho già avvisato che pretendo il rinnovo. Ci vuole pazienza, ovvio, ma se sono qui un motivo c’è e ho tutta l’intenzione di prendermi delle rivincite: ho visto il calcio che conta e prima di diventar troppo vecchio mi piacerebbe tornarci. Vorrei farlo qui a Varese».

Ad essere presentato è stato il nuovo vice allenatore, Neto Pereira, felice di aver riabbracciato di nuovo i colori biancorossi.

ORGOGLIO – «Io ho i colori biancorossi tatuati sulla mia pelle: sono orgoglioso ed emozionato come il primo giorno che ho vissuto a Varese da giocatore. È successo tutto in fretta, ma non ho avuto dubbi, e sono qui per mettermi a disposizione di tutti sperando di riportare in alto il Città di Varese».

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