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Fanfulla, ora è ufficiale: Vito Cera si dimette e attacca il vicepresidente Tufo

Mancava solo l’ufficialità, ma dopo i contrasti degli scorsi giorni erano nell’aria le possibili dimissioni del direttore sportivo Vito Cera. Il ds ha lavorato ininterrottamente in queste ultime settimane dalla conclusione della stagione, ma la situazione è arrivata al limite e la storia tra il Guerriero e il ds non proseguirà. Decisione che arriva l’ultimo giorno della stagione sportiva 2022-2023, dopo un mese di conferenze, comunicazioni, incontri e promesse. Il ds aveva più volte ribadito che era rimasto per l’amore nei confronti del Fanfulla, perchè se avesse preso una decisione con la testa e non con il cuore, non sarebbe rimasto tutto questo tempo. Cera ha attaccato Tufo, sottolineando come quest’ultimo non abbia attuato in maniera corretta. Il Fanfulla perde così il proprio direttore sportivo e probabilmente anche il direttore dell’area tecnica, Gandini, e il rischio di mancata iscrizione in Serie D è ad un passo. Ma solo il tempo saprà dare una risposta a tutta questa vicenda, che sta infiammando una società storica come il Fanfulla.

Le parole del ds raccolte dal Cittadino di Lodi

“Non è più possibile continuare. Sono stato ingenuo a credere alle promesse di Tufo, mi sono fatto imbambolare. Tufo si è comportato malissimo, non ha alcun interesse per il Fanfulla. Ho fatto di tutto per salvare la baracca: ho chiesto ai giocatori un ridimensionamento degli stipendi arretrati, ho chiesto agli sponsor di anticipare i soldi. Ma Tufo non è in grado di andare avanti, non vuole mettere denaro perché dice che è troppo rischioso con la causa in corso di Barbati. Ci sarebbero tante altre cose da dire, con prove evidentissime: tempo al tempo. Ringrazio allenatori, collaboratori, giocatori che hanno creduto alle mie parole e a quelle di Virginio Gandini. E allo stesso tempo mi scuso fortemente con loro. Pensavamo davvero di farcela, abbiamo lavorato duramente per due mesi, ma le promesse di Tufo non sono state mantenute. E ora non vedo più vie d’uscita. Non possiamo più prendere in giro nessuno.”

Fonte: il Cittadino di Lodi

Asia Di Palma

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