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Fossano, Merlano fuori fino a gennaio: “Resterò vicino ai compagni con il sorriso”

Il portierone dei piemontesi: “Un risultato può cambiare la rotta della nostra stagione”

Ci vuole testa per restare entrare con il sorriso in uno spogliatoio in difficoltà quando anche tu sei in difficoltà. Tre mesi, come minimo, per recuperare dalla lesione di secondo grado al tendine rimediata con la RG Ticino. Sarà l’autunno più complesso per Giorgio Merlano, 33enne portierone del Fossano, che già non vede l’ora di tornare tra i pali.

“Ho fatto l’ecografia la scorsa settimana, ma adesso aspettiamo altri esami per poter avere un quadro completo”, racconta il numero 1 dei piemontesi. “L’obiettivo è rientrare a gennaio. Sarà durissima perché io sono abituato a vivere il calcio non solo quell’ora e mezza quotidiana. Per uno come me è stata una mazzata terribile”, a maggior ragione se sei capitano di una squadra che adesso ha bisogno di te. “La mia promessa è che tornerò più forte di prima e quando rientro dimostrare di valere il posto”. E sperare di ritrovarsi con una situazione di classifica più favorevole per il suo Fossano, attualmente 18esimo in zona Playout con una sola vittoria all’attivo nei primi 7 turni di campionato.

“Ci aspettavamo qualcosa di più dall’inizio di stagione perché la preparazione aveva dato segnali incoraggianti e con squadre come Varese e Chieri avevamo fatto bene dal punto di vista della prestazione, poi il risultato dice altro”, spiega Merlano. “La nostra è una squadra giovane, anche se con maggiore esperienza rispetto all’anno scorso”. “Da parte nostra c’è la consapevolezza che affrontare la D è difficile e se hai tanti giovani devi saper soffrire dalla prima all’ultima giornata”.

Giorgio ha le idee chiare: “starò vicino ai miei compagni in questi mesi. Andrò in trasferta con loro, come questa domenica a Vado, e aiuterò i miei compagni di reparto negli allenamenti”. E, perché no, cominciare a sondare il terreno per un’eventuale futuro da allenatore. “Non ci avevo pensato, ma in effetti con Francesco Teti (portiere ultra quarantenne e titolare del Derthona) gestiamo un camp estivo e stiamo portando avanti un progetto con il quale insegnare il nostro ruolo ai piccoli portieri”.

Insomma il sentiero sembra già tracciato, ma c’è ancora un bel po’ di strada da fare da calciatore per Giorgio Merlano che anche da fuori mostra la via ai compagni. “Il problema di una squadra giovane è quello di partire un po’ contratti, magari per timore. Dobbiamo avere la mentalità giusta, il che vuol dire andare a giocare in stadi importanti compensando la mancanza di esperienza con un po’ di incoscienza che ogni tanto fa anche bene”.

E sulla prossima con il Vado: “so che Mister Viassi l’ha preparata molto bene e che i ragazzi hanno voglia di cambiare rotta. Un risultato positivo potrebbe fare da scintilla per il prosieguo del nostro campionato”.

 

Alessio Colombo

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