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Il presidente del Cattolica ci ripensa, i motivi…

Non sono state poche le polemiche suscitate dalla composizione dei gironi di Serie D, hanno fatto discutere alcune scelte legate alla dislocazione geografica. Un esempio può essere il caso del Cattolica, società romagnola inserita all’interno del girone C, che solitamente include le squadre venete, trentine e friulane. Ieri il presidente del club giallorosso, Oscar Cervellieri, aveva dunque rilasciato delle dichiarazioni in cui chiedeva una spiegazione logica.

Abbiamo raggiunto telefonicamente lo stesso Cervellieri, il quale ha spiegato che nelle ultime ore ha ricevuto i chiarimenti richiesti: “Siamo rimasti sorpresi dalle scelte della LND, la nostra speranza era quella di essere inseriti nel girone D con le altre romagnole. Tuttavia, dal momento che siamo stati ripescati, facciamo fatica ad avanzare delle pretese, senza dubbio però sarebbe stato molto più comodo un altro girone. Inoltre nelle ultime ore mi è stato tolto ogni tipo di dubbio, parlando con gli addetti ai lavori mi è stato spiegato che abbiamo preso il posto della Manzanese. La decisione ormai è stata presa, non ci resta che prepararci ad affrontare questo nuovo girone, anche perché l’alternativa sarebbe stata l’Eccellenza“. Il presidente del Cattolica ha poi affermato che fare parte del girone C comporterà delle conseguenze: “Da un punto di vista logistico incontreremo delle difficoltà maggiori, con ogni probabilità dovremo affrontare gran parte delle trasferte partendo un giorno prima, ci sarà dunque qualche spesa in più da mettere a bilancio“. Cervellieri ha infine annunciato quello che sarà l’obiettivo del Cattolica in questa stagione: “La rosa è stata completamente rifatta, sono stati confermati soltanto due elementi. Nei ruoli che contano abbiamo deciso di puntare sull’esperienza, ci sono però anche tanti giovani in squadra. Nei prossimi giorni però interverremo nuovamente sul mercato, il direttore sportivo è ancora al lavoro. La mia speranza è quella di ottenere una salvezza quantomeno tranquilla“.

Emanuele Vento 

 

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