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La Folgore Caratese riscopre Lo Faso

La seconda avventura di Emilio Longo sulla panchina dei brianzoli parte dall’ex attaccante del Palermo

In Serie A si erano dimenticati di lui. E anche noi eravamo caduti nello stesso tranello. Il ritardo di condizione, la classifica intermittente e la casella dello score ancora ferma a zero dopo sei turni ufficiali non hanno di certo ridotto la complessità del percorso di rinascita di Simone Lo Faso, classe ’98 con in passato partner d’attacco di Federico Chiesa alla Fiorentina. Ma alla settima giornata la nuova stella da Folgore Caratese – che guarda caso porta il 23 sulle spalle, proprio come i suoi anni – ha deciso di ricordarci chi è.

Domenica sera la scelta: dopo un’altra prestazione piuttosto opaca – 1-1 interno con il Ciserano – per una squadra che a giudicare dal mercato prometteva fuochi d’artificio, la Folgore Caratese esonera Giuseppe Commisso. Per trasferire l’energia di questo scossone al rettangolo di gioco e tradurre il tutto in risultati, il numero uno biancoblu, Michele Criscitiello, torna sui propri passi e richiama un “suo uomo”, Emilio Longo. In tre anni da tecnico dei brianzoli ha fatto registrare il record di punti in Serie D, ha raggiunto una finale di Coppa Italia mai disputata e ha sfiorato i Playoff.

Da sapiente uomo di calcio, “che meriterebbe palcoscenici più prestigiosi”, Longo ha soddisfatto all’istante il desiderio del suo presidente: mettere al centro del progetto, Lo Faso. Il suo scarso utilizzo in avvio di stagione sembrerebbe, infatti, uno dei motivi fondanti del dietrofront di Criscitiello. Che in tribuna a Vimercate, contro la Leon, è stato il primo a esultare alla doppietta del suo gioiellino, la più grande scommessa dell’estate che finalmente i frutti tanto attesi.

Se dunque la scossa doveva arrivare, era inevitabile aspettarsi che al comando ci fosse proprio Simone Lo Faso, sua la doppietta che ha innescato il 5-2 con la Leon. Stop di sinistro e destro di controbalzo nell’angolino basso, 1-0, poi dribbling su due avversari e sinistro a incrociare, 2-0. Così l’ha aperta l’ex attaccante di Fiorentina, Palermo e Lecce.

Roberto De Zerbi, attuale tecnico dello Shakhtar Donetsk, disse ai tempi del Palermo di aver visto in lui il talento più puro. Se le giocate sono queste… come dargli torto.

 

Alessio Colombo

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