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Le dichiarazioni di Paolo Bianco, direttore sportivo della Calvairate

La Calvairate è stata una delle 21 società lombarde cha hanno deciso di non accogliere la proposta riguardante la ripresa del campionato di Eccellenza. Dopo aver sentito le opinioni del presiedute del Verbano e del direttore sportivo della Rhodense (https://www.bepitv.it/le-parole-del-presidente-del-verbano-del-direttore-sportivo-della-rhodense/), abbiamo raggiunto telefonicamente anche Paolo Bianco, direttore sportivo della Calvairate.

Durante l’intervista, Bianco ha spiegato quali sono stati i motivi alla base di questa scelta e le conseguenti reazioni dei giocatori e dell’allenatore: “Tanta passione per il calcio, tanta voglia di tornare a giocare, ma in pieno inizio di terza ondata dove tutti gli indicatori dicono che ci sarà un mese di Marzo disastroso, non ci sono le condizioni sanitarie di sicurezza per i nostri giocatori e per i loro familiari, non ci sembrava opportuno mettere a rischio la loro salute. L’allenatore è chiaramente dispiaciuto per il fatto di non poter tornare in campo, ma sia lui sia i ragazzi hanno apprezzato l’attenzione che c’è nei confronti della salute di ciascuno di loro, hanno capito le motivazioni. Se qualcuno avrà il desiderio di andare altrove si valuterà, finora nessuno ha espresso questa volontà”.

Per quanto riguarda invece tutte quelle società che hanno dato la propria disponibilità per ripartire nonostante ci troviamo in piena terza ondata, il direttore sportivo della Calvairate ha espressamente comunicato che non si permetterebbe mai di giudicare le scelte degli altri: “I dati dicono che non stiamo uscendo da questa situazione, dicono tutt’altro. Le notizie che si sentono non promettono niente di buono nelle prossime due/tre settimane, ho fatto fatica a comprendere questa accelerata da parte della Federazione per voler ripartire a tutti i costi, tuttavia l’ultima parola spetterà alle autorità sanitarie. Noi però non ci permettiamo di giudicare le scelte degli altri, la nostra scelta è stata quella di dare la priorità alla tutela della salute dei nostri giocatori e dei loro familiari”.

 

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