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Le parole di Alberto Brovelli, presidente della Sestese

È stato spostato a lunedì 15 Marzo alle ore 20:30 l’incontro tra  il Comitato Regionale Lombardia e le società del campionato di Eccellenza. In attesa di questa riunione, abbiamo raggiunto telefonicamente Alberto Brovelli, presiedente della Sestese, una delle 33 società che hanno aderito alla proposta di una possibile ripartenza. La formazione biancazzurra potrebbe dunque tornare a calpestare il terreno di gioco dopo ben quattro mesi, la squadra di mister Ferrero ha infatti svolto unicamente allenamenti online nell’ultimo periodo.

Sono state tante le tematiche che Brovelli ha toccato nel corso dell’intervista, a partire dei motivi alla base di questa scelta di ripartire, passando per gli obiettivi di questo campionato per terminare poi con qualche precisazione sull’attuale finestra di calciomercato: “Ci ho pensato a lungo, ho deciso all’ultimo minuto, questo perché i rischi sono alti e le difficoltà anche. Ho deciso di ripartire per il rispetto dei miei giocatori, i quali sono fermi da 4 mesi e potranno così tornare in campo. Non è un discorso economico: non è una squadra costruita per vincere il campionato, ma al tempo stesso non potremo retrocedere visto il format, ho deciso di farlo unicamente per i ragazzi. Gli organi preposti per decidere sanno bene quali sono i rischi e qualora dovesse essere autorizzata la ripartenza significherà che chi di competenza ha deciso che ci sono le condizioni per ripartire. Ho detto ai miei ragazzi che un minimo di rischio c’è, ma noi prenderemo tutte le precauzioni per scongiurare ogni tipo di problema. Io non farò allenare la prima squadra fino a quando da Roma non arriveranno delle disposizioni precise da seguire. Ho sentito i giocatori e tutti loro mi hanno detto che sono predisposti a ripartire ovviamente prendendo le dovute precauzioni. Non scenderemo in campo per fare delle figuracce, so benissimo che la mia squadra non è costruita per arrivare nei primi tre: il nostro obiettivo è quello di far bene e di prepararci per il prossimo campionato. Dal momento che l’allenatore prenderà in mano questa squadra anche l’anno prossimo, considero questo finale di campionato come l’inizio del prossimo, è come se fosse la preparazione alla prossima stagione. Dal momento che alcuni componenti della squadra hanno deciso di non proseguire per motivi legati al lavoro o all’università, completeremo la squadra con alcuni ragazzi del settore giovanile. Proprio in questi giorni sto facendo un “giro di consultazioni” per poter mettere a disposizione del mister una rosa completa. Ci sono molti giocatori che ci stanno chiedendo di venire da noi, di certo non farò follie ma prenderò comunque in considerazione tutti quelli che sono disposti a prendere parte anche al progetto dell’anno prossimo. Parlando con l’allenatore abbiamo condiviso il fatto di dover avere a disposizione una rosa di circa 22 giocatori, questo perché nonostante le partite saranno probabilmente 10, i giocatoti non scendono in campo da 4 mesi e quindi il rischio di infortunarsi è molto elevato. Come ho già detto, per noi si tratta di una preparazione per l’anno prossimo, il mister avrà la possibilità di conoscere meglio una squadra che comunque ha allenato soltanto per quattro partite a inizio stagione. Non mi sembrava giusto fermare i miei giocatori, non mi sembrava giusto dire ai miei ragazzi che siccome non c’è la possibilità di vincere, non si riparte. Anche io sono preoccupato per la salute, ma prenderemo tutte le precauzioni del caso, faremo tutto quello che ci diranno di fare. Dal punto di vista economico non è vantaggioso ripartire ma mi dispiaceva lasciare ancora fermi i ragazzi”. 

(foto: varesesport.com)

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