Top

Le tematiche del dibattito tra CRL e le società dell’Eccellenza

Una volta comunicati il format e il protocollo sanitario da seguire in vista della ripresa del campionato di Eccellenza, Carlo Tavecchio e i suoi collaboratori hanno dato l’opportunità di intervenire a tutti i rappresentanti delle diverse società che hanno partecipato all”incontro svoltosi nella serata di ieri. Sono state diverse le perplessità espresse dai vari presidenti e direttori sportivi in merito alle proposte del CRL, a partire dalla data di ripartenza, passando per la questione della durata effettiva del campionato per poi arrivare al fatto che soltanto una squadra per girone potrà ottenere la promozione in Serie D.

Il primo a prendere la parola è stato Marcello Montini, presidente dell’Alcione, il quale ha espressamente richiesto uno slittamento della data di ripartenza al presidente Tavecchio: “I ragazzi sono fermi da sei mesi, non è possibile mettere in campo i giocatori il 5 Aprile“. Dal momento che questa richiesta è stata assecondata anche da altre società, Tavecchio ha indetto una votazione straordinaria in cui chiedeva a tutti i presenti di esprimere una preferenza tra il 5 e l’11 Aprile come giorno di inizio del nuovo campionato, il verdetto è atteso nelle prossime ore. Il presidente del Lumezzane, Vincenzo Picchi, ha invece chiesto ulteriori chiarimenti in merito alla questione dei ripescaggi: “Bisogna stabilire ora i criteri dei ripescaggi perché sappiamo tutti come è andata l’anno scorso“. In risposta a questo intervento, il CRL ha precisato che nei prossimi giorni verranno inviate informazioni ancora più specifiche a tutte le società.

Si sono poi schierati sulla stessa linea i rappresentati di Pavia, Sant’Angelo e Milano City, i quali non hanno per nulla nascosto la propria insoddisfazione in merito alla presentazione del nuovo format. Il direttore sportivo del Pavia, Ettore Menicucci, e il presidente del Sant’Angelo, Rino Balzano, hanno infatti chiesto se ci fosse la possibilità di ritirarsi, Tavecchio ha però risposto che: “Chi si è iscritto deve partecipare, noi mercoledì mandiamo il format e i calendari in federazione“. In seguito a questa dichiarazione e in virtù del fatto che al termine delle 10 giornate soltanto una squadra potrà raggiungere la Serie D, il presidente del Sant’Angelo ha dichiarato che i propri giocatori saranno liberi di svincolarsi nei prossimi giorni: “Dato che il format non mi aggrada, potrei liberare i giocatori. Chi vorrà rimanere, lo farà per divertirsi e aggregheremo i ragazzi della juniores“. Sulla questione della durata del campionato e dell’impossibilità di partecipare a eventuali play off vista la promozione di soltanto una squadra in Serie D, è poi intervenuto anche Antonio Aiello, direttore sportivo del Milano City: “Noi ci siamo fidati e siamo grati per lo sforzo fatto, ma con 10 partite si può stabilire un campionato? Vada come vada questo format non ha una logica: è una lotteria“.

Condividi su
X