Top
Fiorito, Legnano

Eccellenza – Giuseppe Fiorito: “Legnano, ripartiamo. Mazzini e il tridente? Ci sono gli under da far giocare”

Il pareggio di Sesto Calende è stato il sesto risultato utile in casa Legnano. Una discreta continuità per i lilla, pur con qualche pareggio di troppo, anche se qualcuno ha storto il naso soprattutto per una prestazione che non ha convinto, almeno per un’ora.

 

Un passo indietro? Sì, ma ci sono anche gli avversari…

Giuseppe Fiorito, tecnico del Legnano, non si nasconde e torna proprio sulla partita dell’Alfredo Milano di domenica scorsa: «Cerchiamo sempre di fare la partita e ottenere il massimo risultato, anche perché giustamente Legnano è una piazza esigente. Poi, però, c’è il campo e in particolar modo ci sono gli avversari». Così merito alla Sestese: «Per un’ora hanno giocato una partita praticamente perfetta, erano corti, pressavano alto e di fatto ci hanno impedito di giocare. Aiutati anche da un terreno di gioco veramente brutto, che li ha favoriti».

 

Reazione e punto, ora non facciamone un dramma

«Abbiamo parlato martedì, la squadra è consapevole di non aver fatto una prestazione soddisfacente», spiega Fiorito. Consapevole, al tempo stesso, che anche società, tifosi e lui stesso hanno lo stesso umore. Ma è vietato fare drammi: «Non penso sia giusto gettarci la croce addosso. Abbiamo saputo reagire negli ultimi venticinque minuti e trovare il pareggio. Sembravano non esserci i presupposti, invece abbiamo conquistato campo complice il calo della Sestese e trovare il pari su palla inattiva».

 

Contro di noi sempre qualcosa in più, da ex poi…

Una frase magari scontata, ma è logico pensare che una piazza come Legnano porti gli avversari a giocare sempre con il coltello tra i denti. Fiorito lo sa bene: «In passato mi è capitato di giocare contro il Legnano, quasi le partite non andavano preparate. Anzi, bisognava tenere a freno i ragazzi che andavano sempre a mille». Se si aggiunge che nelle fila della Sestese militavano ex lilla come Rovrena e Ianni che ci tenevano a fare bene. «Non solo, anche il fatto di giocare contro giocatori come Foglio che fino a poco tempo fa era un professionista porta a dare il massimo», la chiosa di Fiorito.

 

Mazzini a partita in corso e quella regola degli under…

Il pareggio è stato frutto di una carta giocata dalla panchina. C’è chi, però, voleva Mazzini nel tridente con Crea e Grasso fin dal primo minuto: «Non sono matto, fosse per me li farei giocare insieme. C’è anche da considerare, però, che Mazzini dopo l’esordio con la Varesina ha avuto un problema al ginocchio e si è allenato con il contagocce. Anche quando lo facevo giocare a partita in corso era sempre un rischio. In più c’è una regola degli under da rispettare, questa squadra per caratteristiche è strutturata per dare il meglio con il 3-5-2. Che può essere adattato al 3-4-3, ma poi i quattro fuoriquota?», spiega Fiorito. Bianchi e Nasali in difesa, Foglio esterno sinistro, Provasio e Amelotti in mediana. Cinque, più quattro under ecco che davanti c’è spazio per due punte senior. Insomma, con una battuta questo Legnano sembra essere perfetto per la stagione prossima, con tre fuoriquota.

 

Insidia Lazzate, ma bisogna ripartire

Domenica al Mari arriva l’Ardor Lazzate. Reduce dal poker al Ferrera, passo importante per la salvezza: «Ma non ci fidiamo, perché deve ancora raggiungere il suo obiettivo. Lazzate è una squadra rognosa, ostica e fisica», la chiosa di Fiorito. Peraltro i gialloblù nel corso del recente passato hanno teso ben più di un tranello al Legnano. Ma i lilla vogliono ripartire, per conquistare la miglior posizione playoff.

Paolo Andrea Zerbi

Condividi su
X