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Legnano Serie D, il nuovo mister Antonio Palo: “Non ho saputo dire di no a una società come il Legnano. Il pubblico sarà il nostro dodicesimo uomo in campo”

Il nuovo allenatore Antonio Palo ci ha parlato della sua nuova esperienza e della scelta di venire a Legnano. Legnano che nella passata stagione ha ottenuto il 2° posto in campionato con 66 punti e raggiunto la finale playoff perdendo per 1-4 nella sfida contro la Casatese.

Mister cosa ti ha spinto ad accettare la proposta del Legnano?

“La storia e il blasone di questo club, oltre al progetto che mi è stato presentato dal presidente e dal direttore sportivo mi hanno spinto ad accettare. Conosco benissimo il direttore Ferrara perché abbiamo lavorato insieme a Pisa e quando ti chiama una società così importante e ambiziosa è un onore e non si può dire di no. Sono una persona molto ambiziosa e voglio fare bene qui”.

Quale sarà l’obiettivo per la prossima stagione?

“L’obiettivo per il prossimo anno è quello di fare ancora meglio dell’anno scorso e cercare quindi di vincere il campionato. Una società così importante come il Legnano deve ambire a categorie superiori. Faremo il possibile, consapevoli del fatto che non è mai facile vincere. È fondamentale saper programmare e trovare anche l’annata giusta, però credo che insieme alla società e ai nostri tifosi possiamo fare qualcosa di bello e di importante. Dobbiamo camminare tutti quanti insieme e sono del parere che tutti dobbiamo andare sulla stessa strada”.

Che emozioni ti aspetti da questa nuova sfida?

“Io spero che ci siano sempre tantissimi tifosi allo stadio sia nei momenti positivi che in quelli di difficoltà. Personalmente ho bisogno del calore da fuori, mi piace la tensione e la pressione e qui sono sicuro che ci saranno tutti questi elementi. Giocare con un pubblico così è bello, saranno il nostro dodicesimo uomo in campo. Loro ci devono trasportare e dare quel qualcosa in più che i ragazzi in campo e tutti noi sicuramente potremo percepire. Rappresentano per noi uno stimolo in più”.

Cosa ti porti dell’esperienza sulla panchina del Picerno?

“Mi porto tanto, è stata la prima esperienza da primo allenatore e li ho imparato a crederci sempre e a non mollare mai. Io ho preso la squadra a dodici punti dal Taranto in Serie D a febbraio e siamo arrivati all’ultima giornata riuscendo ad essere davanti a loro a 10 minuti dal termine, il gol del Taranto allo scadere ci ha costretto ad andare ai playoff che abbiamo vinto. Grazie al secondo posto e la vittoria dei playoff siamo riusciti a conquistare la Serie C. Per questo non bisogna mai mollare”.

 

Christian Spada

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