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Legnano, Vito Cera: “Nessuno ci impone di vincere. I tifosi? Un valore aggiunto”

Aziendalista e consapevole, il Ds lilla a BepiTv: “L’obiettivo è migliorare il sesto posto dell’anno scorso. Il 14 torniamo al Mari per il Derby”

10 ottobre 2021, un quarto alle cinque, del pomeriggio. Sui social spopola il video dell’ovazione dei tifosi del Legnano. Quello che tutti non sanno è che gli uomini di Sgrò hanno appena perso 4-0 in casa con il Breno. Il match forse non guadagnerà il capitolo principale delle cronache lilla, ma sicuramente segna un passaggio cruciale nella storia del rapporto società-tifosi dalle parti del Mari. Quanto sia importante tutto ciò per la società legnanese ce lo spiega il Dirittore Sportivo, Vito Cera.

“Giocare a Caronno ci ha fortemente penalizzati in questo inizio di stagione” in cui il Legnano ha messo insieme 11 punti e una decima posizione in classifica costruita su 3 vittorie, una più rocambolesca dell’altra, 2 pari e altrettante sconfitte. Anche se “nessuno ha mai parlato di vittoria del campionato”, spiega Cera. “Il nostro obiettivo è quello di migliorare il sesto posto della scorsa stagione – Playoff sfumati nel recupero dell’ultima di campionato a Casale -. Ci sono tre squadre che hanno qualcosa di più sulla carta: Sangiuliano, Desenzano e Casatese”.

La classifica dice: Legnano a -1 dal proprio obiettivo (il quinto posto adesso occupato dal Ciserano). Ma quel che per adesso importa al Ds lilla è avere una squadra fatta di soli “7 ‘vecchi’ e 15 giovani che giocherebbero titolari in tutta la Serie D”. E che “sotto l’aspetto umano sono dei ragazzi disponibili e con tanta voglia di mettersi a disposizione”.

Capitolo allenatore: “vanno fatti i complimenti a Mister Sgrò, ha grandi competenze. Legge la partita durante i novanta minuti e riusciamo a fare punti anche rimanendo in dieci, cosa che ci capitava spesso anche lo scorso anno”. Per il resto il campionato è lungo, un’aziendalista puro come Vito Cera lo sa bene, e si fa bastare la convinzione “che la squadra può migliorare il risultato della scorsa stagione”.

Intanto, il club di Munafò progetta il ritorno a casa. 7 turni d’esilio calcistico sembrano già abbastanza per il Legnano. Che si nutre della passione del proprio popolo e che continuerà così almeno fino ai primi del prossimo mese. A quel punto, forse, si riaprirà l’annosa questione legata al terreno di gioco le cui condizioni non sono sempre favorevoli, per lo sforzo richiesto al fondo dal Palio. Eventualità che l’uomo del mercato lilla non vorrà nemmeno considerare. “Parto dal presupposto che di campi belli in Serie D non ce ne sono veramente tanti. Il campo è un alibi e da dirigente ho il dovere di badare solo alle soluzioni”.

“Non vedo l’ora del 14 novembre quando torneremo al Mari nel derby con la Castellanzese” chiosa Cera. “Ma partiamo da domenica dove incontreremo un avversario difficilissimo, il Desenzano (2°) che avrebbe la rosa per stravincere il campionato. So che in molti si stanno organizzando per venire a vederci anche in trasferta. Si parla addirittura di due pullman di tifosi. Quello che mi fa piacere è aver istaurato con gli ultrà un buon rapporto e vedo anche da parte loro un atteggiamento propositivo. Averli è e sarà un valore aggiunto”.

 

Alessio Colombo

 

 

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