Top

L’intervista al portiere Davide Merelli: “A Carate ho trovato una bella società. In questo momento penso a mantenermi allenato”

Abbiamo intervistato il portiere attualmente svincolato Davide Merelli, classe 1996. L’anno scorso ha vestito la maglia della Folgore Caratese, collezionando 26 presenze in stagione, dopo essere arrivato nel mese di dicembre 2021. Per lui un passato anche tra Serie B e Serie C e nel suo curriculum ci sono Atalanta, Forlì, Renate, Padova e Rieti. Vanta anche la vittoria di un campionato di Serie C e una Supercoppa sempre in Serie C.

Hai ricevuto delle proposte durante l’estate?

Qualcosa si, ma non molto. Mi aspettavo molto di più sinceramente per come ho fatto la scorsa stagione.

Com’è stata quindi la tua scorsa stagione?

Ho fatto bene e ho ricevuto anche tanti attestati di stima da altre persone. Pensavo di riuscire molto più facilmente a trovare squadra quest’anno, invece sono ancora nella situazione dello scorso anno. Vediamo come si evolveranno i prossimi giorni e se ci saranno delle soluzioni.

Com’era nata la proposta della Folgore Caratese?

L’anno scorso ero rimasto svincolato fino a dicembre, finché mi aveva chiamato il direttore e mi aveva detto che voleva cambiare strategia di under e aveva deciso di puntare su di me, siccome voleva il portiere over. Quindi ho preso la palla al balzo visto che in quel momento lavoravo e ho trovato ancora un’opportunità per cercare di mettermi nel mio mondo. Ho accettato senza problemi e non me ne pento assolutamente di essere sceso in Serie D, perché ho trovato una società bellissima che puntava a vincere, con un presidente che è stato bravissimo, così come il direttore e il mister. Sono veramente felice di averli conosciuti loro, come persone soprattutto, ma ovviamente anche come professionisti. Il mister si merita l’opportunità di andare ad allenare in Serie C.

Ti stai allenando da solo?

Si, mi sto allenando da solo. Un po’ lavoro e un po’ mi alleno, quindi in attesa di vedere se arriva la chiamata giusta.

Come stai vivendo questo momento e cosa ti aspetti dalle prossime settimane?

Questo momento lo sto vivendo cercando di non pensarci, cercando di andare avanti a pensare positivo, allenarmi bene e nelle prossime settimane mi aspetto che qualche squadra mi contatti e riponga la sua fiducia nei miei confronti.

Parlando del tuo passato, qual è la società alla quale sei più legato?

A Padova sicuramente perché li mi hanno fatto esordire in Serie B, abbiamo vinto un campionato e la Supercoppa, quindi ho dei ricordi sicuramente bellissimi. Così come la città è meravigliosa e anche le persone trovate. In Serie B trovi persone di un certo tipo. Quella è la tappa della mia vita che ricorderò per sempre.

Per quanto riguarda il tuo passato giovanile all’Atalanta?

Ho fatto li tutto il settore giovanile, fin dai 7 anni fino a quando mi chiamavano in prima squadra, come ad esempio la prima volta in panchina in Serie A. Quello secondo me è stata la ciliegina sulla torta di un percorso di crescita soprattutto, come persona, oltre che come calciatore. Li prima guardano la persona e l’andamento scolastico, quindi ti fanno crescere anche dal punto di vista umano. È stata un’esperienza bellissima, per la quale ringrazio i miei genitori che mi hanno dato la possibilità di farla, data la distanza tra Brescia e Bergamo, da fare più volte durante la settimana, perciò devo quasi tutto a loro.

Christian Spada

Condividi su
X