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Olginatese | Il dg Fabio Galbusera: Ora, è giunto il momento di reagire, rimboccandoci le maniche per tornare in Serie D

Il direttore generale dell’Olginatese, Fabio Galbusera, ha commentato una dolorosa retrocessione in una lunga lettera pubblicata sul sito ufficiale del club.

Sono dispiaciuto e profondamente rammaricato per l’avvenuta retrocessione della nostra Prima Squadra dal massimo Campionato Nazionale di Serie A dei Dilettanti, che ci ha visto protagonisti per ben 18 anni consecutivi.

Dispiaciuto per il nostro Presidente Flavio Redaelli al quale, nel mese di novembre dello scorso anno, avevo promesso che avrei fatto di tutto per poterci salvare e, mio malgrado, non sono riuscito nell’intento.

Dispiaciuto per i nostri dirigenti, i nostri collaboratori, i nostri tifosi ed i nostri sponsor, a cui abbiamo dato una cocente delusione.

A tutti loro voglio chiedere scusa quale unico responsabile della gestione della Prima Squadra, per aver fallito un obbiettivo così importante e rilevante per la nostra Società, essendone stato una concausa, da suddividersi con allenatore e squadra.

È stata certamente un’annata difficile e molto tribolata, iniziata già la scorsa estate mettendo sotto contratto giocatori che ritenevo potessero contribuire ad una stagione sportiva tranquilla, questo era il nostro obbiettivo. Purtroppo, nel prosieguo dei mesi, alcuni di loro non si sono rivelati tali e quindi ho provveduto a sostituirli con altri calciatori che, certamente, hanno migliorato la rosa delle squadra, ma purtroppo sono stati soggetti a infortuni pesanti e di lunga degenza.

Ai primi di novembre, visti i risultati negativi, ho dovuto e voluto sostituire l’allenatore Alessio Delpiano con l’attuale tecnico Simone Boldini, al quale va comunque il mio ringraziamento per l’impegno profuso nel cercare di portare la squadra almeno a disputare i play out, cosa che purtroppo non è riuscito, suo malgrado, ad ottenere. Ma soprattutto, mi preme sottolineare l’importanza di aver conosciuto quest’ultimo allenatore come uomo, una persona veramente speciale, con principi educativi di vecchio stampo, ma sempre più apprezzabili in questa società. Un uomo disponibile, attaccato alla nostra Società e di grande competenza professionale. Anche a lui debbo chiedere scusa per averlo coinvolto in un’avventura che, viste le premesse, difficilmente avrebbe potuto avere esito positivo.

Per quanto riguarda la Squadra, la stragrande maggioranza dei componenti ha dato tutto quello che avrebbe potuto, con estrema dedizione alla causa e onorando la maglia che ha indossato. Purtroppo, anche per loro, il premio di tanto impegno per acquisire la salvezza non è stato ottenuto e sarà, anche per loro, così come per la nostra Società, una macchia indelebile nella loro carriera calcistica.

Come ho sottolineato, ho parlato di stragrande maggioranza dello spogliatoio… Non tutti, purtroppo, hanno avuto la stessa voglia di lottare, qualcuno si è chiamato fuori ed è un vero dispiacere nei confronti di chi ha cercato sino all’ultimo di raggiungere il risultato prefissato. Però, ritengo che, in tutte le squadre, esistano giocatori che sposano i progetti delle società e chi, per fortuna una minoranza, sposa solo finalità economiche e di proprio interesse personale.

La Squadra, durante l’anno, ha dovuto affrontare molte problematiche, che indubbiamente, in alcuni casi, hanno minato le amicizie ed i rapporti, aumentando, in alcuni casi a dismisura, conflitti personali. Fortunatamente, la forza di una parte del gruppo ha reagito in maniera positiva ed importante, riportando, seppure con fatica, una stabilità di comunicazione e di rapporti alla normalità, grazie anche all’intervento della società e dell’allenatore.

Un ringraziamento va naturalmente a tutto lo Staff Tecnico (il preparatore dei portieri Veronese Remo, il preparatore atletico Riva Stefano, il massaggiatore Cogliati Agostino e il magazziniere Maurizio) che ci ha accompagnato in questa deludente annata sportiva, cercando di ottimizzare gli allenamenti con la loro professionalità ed estrema disponibilità alle esigenze della Squadra.

Debbo condividere questa malaugurata retrocessione con il Direttore Sportivo Giovanni Vassena, il Team Manager Corrado Farina e colui che è sempre stato vicino alla Squadra, magari sempre nell’ombra ma costantemente presente, Condello Demetrio. A tutti loro un grande ringraziamento per avermi supportato e sopportato con grande affetto ed amicizia durante tutta la stagione. Anch’essi hanno sofferto e tribolato per le mancate vittorie, per tutto ciò che è accaduto durante l’anno ed insieme abbiamo anche gioito per le vittorie, poche per la verità, che ci hanno accompagnato per tutto il campionato.

Purtroppo, devo sottolineare come la sfortuna si sia accanita per tutto il Campionato nei nostri confronti, palesandosi a più riprese con infortuni anche gravi a più della metà della rosa dei componenti della Prima Squadra o con episodi contrastanti durante le gare, che purtroppo hanno aiutato in modo preponderante alla deludente retrocessione.

Per chiudere poi quest’annata estremamente negativa sotto tutti i punti di vista, si è aggiunta anche la scomparsa del nostro Presidente Onorario Gianpaolo Redaelli, faro e guida sicura della nostra Società per 50 anni consecutivi e questo è stato davvero un segnale definitivo ed inappellabile di una stagione iniziata male e terminata nel peggiore dei modi.

Ora, è giunto il momento di reagire, rimboccandoci le maniche, per affrontare un Campionato di Eccellenza a noi ormai da anni sconosciuto e che comunque ci dovrà vedere protagonisti nell’ottenere una promozione che ci consenta di ritornare in quella categoria che ci appartiene e cioè la Serie “D”.

Vincere un Campionato, o comunque ottenere una promozione, non è mai semplice e tanto meno scontato ma, per quanto ci riguarda, la voglia di risalire è enorme e faremo di tutto per allestire una Squadra competitiva, utilizzando anche le risorse del nostro Settore Giovanile che, come ogni anno, ci consente di utilizzare i nostri giovani calciatori.

Affronteremo quindi il campionato di Eccellenza consapevoli delle difficoltà, ma anche della grande professionalità e capacità organizzativa di tutta la nostra società, con grande entusiasmo e voglia di risalire la china, riportando felicità e partecipazione attiva in un ambiente che, inevitabilmente, in questo momento, è depresso e dispiaciuto.

Anche l’Amministrazione Comunale contribuirà in questa nuova avventura, infondendo a tutti noi ancora maggior voglia di lottare e di raggiungere la promozione con la ristrutturazione di entrambi gli spogliatoi, la costruzione, sopra lo spogliatoio nuovo, di ambienti che potranno essere utilizzati per la sede della società, la segreteria e la sala stampa nonché nel rifacimento del campo sintetico, in quanto ormai obsoleto ed usurato.

Faccio quindi appello ai dirigenti, agli allenatori, ai nostri tesserati, al nostro settore giovanile, ai tifosi, ai simpatizzanti e agli sponsor affinché, tutti insieme, si lotti con volontà, passione e senso di appartenenza, al fine di raggiungere immediatamente la promozione nel Campionato Nazionale di Serie “D”, ritornando quindi in ciò che ci spetta e nella nostra naturale collocazione.

Fabio Galbusera

Direttore Generale

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