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Prima Categoria A | Paolo Fera e la prima a Tradate: “Buone sensazioni, ero pronto per questa esperienza”

È cominciata nel migliore dei modi l’avventura di Paolo Fera alla guida di una prima squadra. Il tecnico, che la scorsa settimana è stato scelto dal Tradate al posto di Piero Castiglioni, ha esordito infatti con una vittoria contro l’Antoniana fanalino di coda. Vittoria sulla carta semplice, ma Tradate ha ritrovato quella sicurezza difensiva persa proprio durante i centottanta minuti dell’era Castiglioni (sette gol subiti in due partite).

 

La chiamata e il primo approccio

Paolo Fera racconta come è avvenuto il contatto con il Tradate. «La chiamata da parte del presidente Rosario Tramontana è stata improvvisa, ma non nego che mi ha fatto particolarmente piacere. È stata una cosa velocissima: ci siamo trovati, abbiamo raggiunto subito l’intesa e giovedì sera ho diretto il primo allenamento. Mi hanno dato una mano i ragazzi, ho trovato un gruppo con tanta voglia di fare. Il presidente mi ha fatto capire che la volontà è quella di arrivare un po’ più su in classifica rispetto a dove siamo ora. Non faccio promesse, ma posso garantire che lavoreremo tanto».

 

Un mese per conoscersi

Vittoria all’ultima giornata di campionato, Paolo Fera è consapevole che era fondamentale chiudere bene l’anno. «La sfida con l’Antoniana era semplice soltanto sulla carta. Il Tradate veniva da due cambi di allenatore a distanza ravvicinata. Non a caso il primo tempo è finito sullo 0-0. Nella ripresa siamo partiti subito forte, non abbiamo subito tiri e siamo stati bravi noi a renderla semplice». Ora un mese per lavorare e per provare a dare una vera svolta alla stagione. «Dobbiamo conoscerci a fondo e lavorare tanto. Ho visto buone cose nei primi miei novanta minuti. Ci faremo trovare pronti per l’inizio del girone di ritorno che sarà particolarmente impegnativo». Ad attendere il Tradate, infatti, ci saranno le trasferte sui campi di Valceresio e Accademia.

 

Dal settore giovanili, il grande salto

Per Paolo Fera si tratta della prima esperienza alla guida di una prima squadra. Tanto settore giovanile a Sesto Calende, poi lo scorso anno la Juniores a Briga Novarese. Ora il grande passo: «Era un’esperienza che volevo fare, ho rifiutato anche delle panchine di alcune Juniores. Mi sentivo pronto, ringrazio il direttore sportivo Marco Galluzzo per l’opportunità. La differenza che ho notato finora è il mix che c’è tra senior e giovani. Bisogna sempre aiutare questi ultimi e dovrò essere bravo io a farlo. Ma per quel che ho visto abbiamo dei giovani bravi e dei senior con doti tecniche importanti. Nel girone di ritorno ci faremo valere».

Paolo Andrea Zerbi

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