Top

Pontelambrese Eccellenza, l’intervista al nuovo tecnico Domenico Anania: “Emozionante tornare in prima squadra. Gli obiettivi sono la salvezza e la valorizzazione dei giovani”

Ai microfoni di Be.Pi Tv abbiamo intervistato il nuovo allenatore della Pontelambrese Domenico Anania. Tecnico classe 1969 molto conosciuto nel panorama del calcio dilettantistico che vanta numerose esperienze tra settore giovanile e prima squadra. Ha passato infatti cinque stagioni tra l’Under 19 nazionale della Folgore Caratese e le giovanili del Seregno, oltre a esperienze in prima squadra sulle panchine di Base 96, Ardor Lazzate e Desio. Per lui ora si apre una nuova opportunità sulla panchina della Pontelambrese, della quale abbiamo parlato nell’intervista.

Che effetto ti fa tornare sulla panchina di una prima squadra e cosa cambia rispetto ad allenare le giovanili?

“Sicuramente tornare in prima squadra è molto emozionante dopo un po’ di anni, ne sono infatti passati otto dall’ultima esperienza a Lazzate e quindi sono molto contento e gratificato da questa chiamata. La differenza sostanziale tra le prime squadre e il settore giovanile è quella di una gestione diversa sia nei tempi che nei modi, ovviamente perché i gruppi sono diversi, però per quanto riguarda le idee e i concetti nel modo di vedere e interpretare il lavoro non vedo molta differenza, perché se hai comunque delle metodologie che sono tue e nelle quali credi, oltre che adattabili alle caratteristiche dei giocatori la linea guida è quella. Cambia solo la gestione del gruppo e della settimana, poi è ovvio che la prima squadra è legata prevalentemente ai risultati e questo da una parte può essere anche più stimolante”.

Quando è arrivata la chiamata della Pontelambrese?

“Nasce tutto in maniera naturale da una chiacchierata durante un incontro. Da li è nata un’empatia tra le parti e il giorno dopo questo incontro mi è stata fatta la proposta che io ho accettato subito. Per me è motivo di orgoglio rientrare in prima squadra dopo tanto lavoro, tanti sacrifici e sinceramente anche poche opportunità. Sono contento di questa scelta, darò il 120% come mia abitudine”.

Hai lavorato molto con le giovanili nel tuo passato, questo ti aiuterà nella gestione del gruppo e quindi del rapporto tra i più esperti e i più giovani?

“Sicuramente aver lavorato per tanti anni nel settore giovanile mi aiuterà a far capire ai giovani abbastanza velocemente l’opportunità che hanno, soprattutto a Pontelambro che è una società che valorizza molto i giovani e ai quali da una possibilità di trampolino di lancio per le categorie più alte. Ho anche già fatto prime squadre, infatti da primo allenatore ho alle spalle quattro anni di Eccellenza, mentre da secondo un anno di Serie D e uno di Eccellenza. Per quanto riguarda i vecchi, a me piace molto il dialogo e infatti sono un allenatore che cerca il contatto. Ho già avuto modo di fare i colloqui con tutti, ho trovato i ragazzi anche molto disponibili e consapevoli che dopo un ottimo lavoro di Rione cambia un ciclo. Di conseguenza cambierà anche qualcosa nel modo di allenarsi e di rapportarsi”.

L’obiettivo di classifica per il prossimo campionato di Eccellenza?

“L’obiettivo principale della stagione è la salvezza, insieme a questa la valorizzazione dei giovani come dicevo prima e poi se vogliamo aggiungere un altro obiettivo che mi piacerebbe condividere con il gruppo, è quello di migliorarsi sempre di più e quindi per l’anno prossimo sarà quello di salvarsi magari con meno fatica e con dei numeri migliori. Questo secondo me per la nostra realtà è già qualcosa di motivante”.

Christian Spada

Condividi su
X