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Pro Sesto Serie C, l’intervista al nuovo tecnico Matteo Andreoletti: “L’impatto con la squadra è stato subito molto positivo. Da Sanremo porto con me l’esperienza di una squadra forte”

Ai microfoni di Be.Pi Tv abbiamo intervistato l’ex allenatore della Sanremese Matteo Andreoletti (classe 1989) e nuovo tecnico della Pro Sesto. Parliamo di un professionista giovane e con un passato da calciatore tra Atalanta, Lecco, Pro Sesto, Pro Patria e Turate Verbano. Le esperienze da allenatore lo legano a Lecco, Seregno, Inveruno e nelle ultime due stagioni alla Sanremese, con la quale ha raggiunto il secondo posto in classifica nel girone A di Serie D lo scorso anno. Si è aperto ora un nuovo capitolo, nel quale il tecnico cercherà di far crescere la Pro Sesto nel campionato di Serie C.

Che effetto ti ha fatto tornare alla Pro Sesto in veste di allenatore?

“Sicuramente fa piacere tornare in una realtà dove avevo vissuto un’esperienza da calciatore, peraltro piuttosto negativa a livello di risultati, sia di squadra, sia personali. Questo mi spinge ancora di più a dare il massimo affinché l’esperienza da allenatore sia assolutamente positiva”.

Quando hai ricevuto la chiamata?

“La chiamata è arrivata verso la metà di giugno, dopo un colloquio con la Società e con il Direttore Sportivo Botturi, nel quale è emerso subito un ottimo feeling. C’è unità di intenti nel voler partire con un progetto con tanti giovani e la volontà di stupire e fare bene”.

Come stai preparando la squadra alla nuova stagione?

“La stiamo preparando con tanto lavoro, perché queste sono le basi, mettendo tanta qualità in tutte le sedute di allenamento. Sono convinto che se metteremo qualità durante la settimana, la prestazione della domenica sarà una naturale conseguenza di quanto preparato”.

Che impatto hai avuto con i giocatori?

“L’impatto con la squadra è stato subito molto positivo, con un gruppo di ragazzi davvero disponibili, sia chi è rimasto dalla passata stagione, con tanta voglia di lavorare, sia i ragazzi più giovani, che hanno molta ambizione di crescere e di migliorarsi. Questa grandissima disponibilità l’ho riscontrata fin dal primo giorno e di questo sono molto soddisfatto”.

Ci saranno tre impegni amichevoli contro Legnano, Alcione e Casatese, cosa ti aspetti da queste gare?

“Sono partite complicate perché se è vero che sono avversari di una categoria inferiore, è altrettanto vero che se non le si approccia con la giusta mentalità, aprono la strada al rischio di fare magari una figuraccia, anche se i risultati del calcio d’agosto valgono relativamente. L’obiettivo principale resta quello di dare continuità al lavoro svolto nelle sedute di allenamento per vedere come si concretizza nelle partite. L’occhio è sempre rivolto verso la prestazione, conscio che anche i carichi di lavoro in questa fase possono incidere”.

Cosa ti porti dall’esperienza di Sanremo?

“Da Sanremo porto con me l’esperienza di una squadra forte, costruita per vincere, restando sempre nelle posizioni di vertice. Qui sarà una situazione diversa, con una squadra giovane che deve sempre aver voglia di stupire, di lavorare per crescere. La cosa che accomuna le due esperienze è la mia consapevolezza nella voglia di proporre calcio, di fare in modo che la squadra si faccia riconoscere per qualcosa di interessante, anche dal punto di vista tecnico”.

Christian Spada

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