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Promozione, il Lissone del gatto Corti pronto alla rimonta

Promozione B | Tutto ancora in bilico, nel 2020 ci sarà da divertirsi!

Per chiudere il 2019 in Promozione B bisogna aspettare domenica, visto che la neve ha posticipato di 7 giorni la supersfida tra il Luciano Manara, dei tanti ex, contro un Barzago a caccia di punti. Detto questo, però, messo in archivio il girone d’andata c’è un 2020 tutto da giocare. A differenza dell’anno scorso, quando la Vis Nova girò la boa già con mezzo campionato in tasca, quest’anno il girone sembra essere in perfetto equilibrio in ogni sua sfaccettatura. Dunque la domanda sorge spontanea: che girone di ritorno ci si può aspettare?

Speranza regina d’inverno, ma il Castello di restare a guardare non ha di certo voglia

Mai come quest’anno sembra essere vivissima la sfida per il titolo finale. Grazie agli undici successi, e le sole quattro sconfitte, a girare avanti a tutti e la Speranza di mister Pizzi. 33 punti in un girone sono un record per la squadra rossoverde che mai aveva fatto così bene. L’anno scorso 33 punti furono anche quelli con cui la Vis Nova arrivò all’ultima dell’anno. Certo però quest’anno la lotta è serrata come testimonia il fatto che il Castello Cantù di Claudio Pilia gira secondo a solo un punto di distanza dai rossoverdi, senza ovviamente tralasciare il Manara di Abaterusso che potenzialmente – vincendo la gara di domenica – potrebbe chiudere il 2019 con 30 punti. Una sfida per la vetta dunque tutt’altro che banale ci si aspetta nell’anno nuovo. Probabilmente, se le squadre dovessero tenere questo trend, la squadra che potrebbe essere avvantaggiata dal calendario ad agguantare la vittoria finale è proprio il Manara. Focalizzando l’attenzione su quelle che saranno le ultime quattro giornate di campionato, di certo i bersaglieri hanno un finale diciamo più soft rispetto a Speranza e Cantù. Il vantaggio dei rossoverdi è invece il fatto di poter avere tanti big match (Castello Cantù, Arcellasco, Lissone, Casati Arcore, Luciano Manara) da affrontare in casa, e visto che sui 15 punti a disposizione in queste cinque gare la formazione rossoverde ha fatto 9 punti, le possibilità di incrementare il bottino ci sono eccome. Infine il vantaggio del Castello è oggettivo. Infatti è noto che la qualità media della rosa di Pilia è superiore sia alla Speranza che al Manara. Un vantaggio, considerando anche il fatto che la rosa è per 20/22 totalmente nuova rispetto alla stagione precedente, può assumere un rilievo decisamente notevole nel ritorno dove il gruppo ha già messo nel motore 15 partite. Questo è in sintesi ciò che potrebbe accadere con le potenziali prime tre della classe. Ma attenzione: Casati Arcore, ACD Brianza e Cabiate non staranno certo a guardare. Anche per loro la distanza dalla vetta è breve. Riutilizzando le parole rilasciate dal tecnico agratese qualche settimana fa: «In vetta c’è una manifestazione»

Playoff, una bagarre all’ultimo sangue

Detto della complicatissima sfida al vertice non si può tralasciare la lotta playoff. Sembra scontato dirlo, ma vince solo una squadra. Vedendo come è andata la prima parte di campionato è lecito aspettarsi due turni playoff in questo girone, visto che la forbice di punti non sembra essere un qualcosa che possa incidere nella lotta playoff. Di sicuro, a meno di un suicidio sportivo, due tra Speranza, Castello e Manara parteciperanno alla post season. Resta da capire chi potrebbero essere le altre due. Per ciò che si è visto la logica imporrebbe di dire Casati Arcore e ACD Brianza, ma ci sono anche Cabiate, Vibe, Lissone e Arcellasco in corsa per quei due posti. Di certo per gli arcoresi, nel ritorno poter disputare tanti match in casa potrebbe essere un enorme vantaggio, visto che tra le mura amiche negli ultimi anni la formazione di Davide Bosis ha sempre costruito le sue certezze. Certo anche l’ACD ha ottime chance, specialmente in questa stagione, specialmente se ad un Fall fin qui splendido (a mio giudizio il miglior giocatore delle prime quindi giornate) si aggiunge anche un vero bomber come Marco Porta. Un attaccante vero che sa segnare, ma soprattutto sa come si vince. La formazione meratese, oltre a questi fattori, ha dalla sua anche una blasone che in pochi hanno e alla lunga questo fattore può essere molto importante, soprattutto a livello mentale per i giocatori stessi. Bene, e le altre? Certamente vorrà confermarsi anche nel ritorno il Cabiate di Bertoni, una grande sorpresa in questa prima parte di stagione. Una sorpresa per tutti, tranne per chi di calcio comasco se ne intende visto che la passata stagione la squadra ha vinto più o meno in scioltezza la Prima Categoria e quest’anno, cambiando poco, gira la boa con ben 28 punti: mica male. Non ha bisogno di presentazioni, invece l’Arcellasco una squadra costruita, forse, per ben altri obiettivi ma ora che la vetta è lontana i playoff sono il treno che conta. La squadra di Ottolina ha enormi qualità, specialmente dalla cintola in su. Gioca un grande calcio e ha fame, molta fame di rifarsi dopo un’andata troppo altalenante. Certo è che forse alla lunga, in una battaglia di nervi prima che di punti, la poca esperienza potrebbe essere un qualcosa da non tralasciare. Ma chi tra le squadre oggi è al di fuori dalla zona playoff ha le carte in regola per vivere un ritorno da assoluta protagonista e rosicchiare quel vantaggio perso in avvio è di certo il Lissone del “gatto” Corti, in scia positiva da ben 6 partite. La squadra lissonese ha una grande rosa, con ottimi giocatori. Nell’ultimo periodo, poi, malgrado la squadra non esprima sempre un grandissimo calcio, ha saputo assorbire il carattere sanguigno e rapace del proprio tecnico ed il rendimento nell’ultimo mese del suo bomber Lorenzo Colombo lo testimonia in pieno. Perciò tutti avvisati, non sottovalutare il Lissone per la corsa playoff.

Aurora serve un impresa, ma chi scende con te?

Tanta bagarre in vetta, ma anche in fondo si sgomita. E parecchio oserei dire. Con grandi probabilità queste prossime 15 partite saranno le ultime in Promozione per l’Aurora Olgiate che ha dimostrato di essere l’unica voce fuori dal coro, pur ottenendo punti importanti contro Arcellasco e Atabrianza e mettendo in difficoltà formazioni di assoluto livello come la Speranza. Detto questo bisogna capire chi potrebbe essere la sua compagna di avventure in Prima Categoria. Forse, vista la grande calcia in vetta, fino ad oggi la lotta per la salvezza è stata un po’ snobbata, e faccio mea culpa per questo. Ma vedendo chi oggi è lì anche per salvarsi, il 2020 regalerà una bagarre mica da ridere. Il 4-0 con cui l’Arcadia ha chiuso l’anno è stato n risultato d’avvertimento: la squadra lecchese vale molto di più dei punti che ha. Vero, forse l’impatto con la categoria è stato difficile, in certe partite (come ad esempio ad Agrate) non si è avuta quella maturità nell’accontentarsi del pareggio, però ora con 15 partite sul groppone la squadra biancoblù è pronta ad un ritorno da urlo, e con un Martino Morrone in queste condizioni la salvezza, diretta o non, è tutto tranne che un sogno. I lecchesi però sono in buona compagnia visto che in fondo alla graduatoria c’è anche il totalmente rinnovato Barzago di Arrigoni, che ha pagato a caro prezzo la rivoluzioni di uomini fatta quest’estate. La squadra di certo è costruita per ambire a posizioni di classifica ben diverse da quella attuale, e l’avere in rosa giocatori come Intrieri, Poli, Fiore o Ripamonti lo testimoniano. Chi invece si trova qui, in piena zona playout, forse quasi inconsapevolmente è l’Altabrianza una squadra costruita per vincere che invece ha faticato, e tanto, in questa prima parte di stagione. A differenza di Barzago e Arcadia, forse ai comaschi manca un po’ quella abitudine a lottare in queste posizioni e questo può essere un problema. Per ciò quello che fin da subito dovrà fare la squadra di Mauri è quello di mettere da parte per un attimo i playoff e iniziare a guardarsi indietro, scappare da quel precipizio che pare essere troppo vicini e poi, a marzo, quando la situazione può essere più limpida tirare le somme e capire cosa fare. Ma la bagarre per evitare i playout nel 2020 includerà anche la ColicoDerviese di due top assoluti come Della Cristina e Mattaboni, passando anche per la Concorezzese di mister Nava e dovrà iniziare a fare punti importanti anche il Muggiò di Fabio Pizzi, che al momento non corre rischi, ma vedendo questo girone e considerando che tutto è ancora da giocare meglio prevenire che curare.

VA

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