Top

Sancolombano, le dimissioni di Cornaggia: “Dopo più di 40 anni era arrivato il momento. Dietro alla scelta nessuna protesta”

Il Sancolombano non sta di certo attraversando un momento facile, soprattutto negli ultimi giorni. Prima la retrocessione nel playout con la Vertovese, con tante polemiche sul comportamento arbitrale, poi le dimissioni del Presidente Tino Cornaggia, storico punto di riferimento degli azulgrana da oltre 40 anni.

Tino Cornaggia ci ha rivelato i motivi della sua decisione:

“Tutto è nato da un’analisi che ho fatto su me stesso. Sono qui in società dal 1978, sono passati tantissimi anni ed è giusto che dopo un periodo così lungo ho deciso di confrontarmi con altri membri del Sancolombano per capire se alla fine fosse arrivato il momento di andare avanti senza di me. É normale avere un confronto con qualsiasi persona sia in ambito societario che extra, e ho deciso che il tutto dovesse essere analizzato e discusso in un consiglio aperto. Era già un po’ di tempo che pensavo a questa ipotesi, 40 anni sono un’infinità, e non sono più un giovanotto. Poi ci sono state persone fondamentali che mi hanno aiutato tanto nel mio percorso qui al Sancolombano, e quando quelle persone mancano per qualsiasi motivo si perde anche un po’ di identità. Detto scherzosamente sono le persone anziane quelle vere di una società, a maggior ragione in un paese come il nostro. Io era già da diversi mesi che ero pronto a farmi da parte per il bene del Bano”.

La retrocessione quindi non influenza con la sua scelta?

“Sicuramente la retrocessione è stata una grande tristezza e delusione, ma non è stata determinante nella scelta che era già stata presa. Tra l’altro è stata una retrocessione avvenuta in un contesto disdicevole, dove c’è stata una vera e propria, oltre ingiustificata, ingiustizia verso il Bano. Qualcuno ha scritto che la mia decisione è stata una forma di protesta, posso smentirlo pubblicamente. La mia idea ce l’ho e la porto davanti ai vertici federali, a prescindere dal mio ruolo nel Sancolombano, perchè è stato veramente uno scempio. Nella mia storia ho sempre avuto arbitraggi negativi o sfavorevoli, ma l’ho sempre accettato come parte dello sport. Questo avvenimento esula da tutto ciò e non si può accettare. La squadra avrebbe meritato la salvezza”.

 

Francesco Nigro

Condividi su
X