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Seregno, Erba contro Sibilia: «Basta con questo scempio. Firmeremo una lettera di sfiducia»

È stato il protagonista della settimana in Serie D. Davide Erba, proprietario del Seregno, ha ingaggiato una battaglia contro i vertici della Lega Nazionale Dilettanti, in particolare contro il presidente Cosimo Sibilia e il coordinatore Luigi Barbiero. Li ha prima accusati di essere «arroganti e inadeguati al ruolo» e ha poi ribadito il concetto intervenendo a Be.Pi Calcio Club Serie D. «Sibilia è un ignavo perché non prende una decisione, se non sulla base di quello che fanno gli altri» ha dichiarato il numero uno dei brianzoli. In questo scontro Erba sta ricevendo l’appoggio di tanti altri presidenti di Serie D.

Presidente, si sente alla guida di un movimento spontaneo? 

«Assolutamente no, non voglio essere a capo di nulla. Desidero fare da portavoce per tutte le cose che stanno funzionando male. Mi sono reso conto che nel calcio c’è un clima di omertà, spesso si ha paura di ritorsioni. In tanti mi hanno scritto, da direttori sportivi a calciatori e addetti ai lavori. C’è stata una grande reazione, ma questo è solo l’inizio, è arrivato il momento di porre fine a questo scempio».

Quali sono i prossimi passi concreti?

«Insieme a molti altri club invieremo una lettera al presidente federale Gravina per sfiduciare Sibilia e Barbiero. Dobbiamo restare uniti, non possiamo farci dividere e rimanere alle mercè di questi personaggi».

Le sue richieste sono chiare: via Sibilia e nuovo protocollo. Pensa possano essere ascoltate?

«Siamo noi società che mandiamo avanti il mondo dei dilettanti. Quando il Consiglio prenderà atto che la maggior parte dei club hanno detto basta, non potrà fare altro che mandarli a casa. È la prima volta che la base chiede il cambiamento dei vertici. Il nostro è un esempio anche per il futuro, perché chi verrà saprà che la base non è più disposta ad accettare soprusi».

Pensa che un eventuale sostituto possa fare meglio?

«Peggio di così è impossibile, nemmeno i tornei dell’oratorio vengono gestiti così male. Sibilia e Barbiero non hanno fatto nulla, hanno sempre accettato la decisioni degli altri. Non c’è stata una conference call, un incontro, un programma condiviso. Il protocollo è inadeguato da mesi e tanti club lo hanno fatto presente fin da subito».

Il protocollo dovrà essere conforme ai professionisti? 

«Dovrebbe essere simile, ma con degli aiuti per i club in difficoltà».

Ha sempre detto che questa situazione si sarebbe potuta gestire in modo diverso. Come?

«Abbassando in maniera significativa la tassa d’iscrizione per le squadre e restituendo i fondi versati nel periodo in cui non si è giocato. Se non si scende in campo, non ci sono sponsor né tantomeno tifosi. Come si può incassare? Non c’è stata nessuna programmazione economica da parta della LND, che ha pensato solo ad spremere i club».

 

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