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Serie D: Ezio Rossi, dal granata del Torino al granata del Milano City

Oggi pomeriggio alle 14.00 si è tenuta la conferenza stampa del Milano City per presentare il nuovo allentore dei granata, Ezio Rossi.
Il neo tecnico della società di Busto Garolfo ha esordito così: «Sono molto felice di essere qui, e stimolato da questa nuova esperienza. Spero di portare un apporto positivo a questa società e cercherò di portare anche le mie competenze sia da ex calciatore che da tecnico».
Ezio Rossi nel Milano City ha trovato pane per i suoi denti: «Ho deciso di sposare questo progetto poichè la società ha le mie stesse ambizioni. Le vittorie e le stagioni fatte bene arrivano grazie a tutti i componenti dello staff e della rosa, dal magazziniere, alla squadra, al direttore sportivo».
Per quanto concerne il proprio essere allenatore, Rossi continua: «Io prediligo il 4-3-3, ma non sono uno che si fossilizza su un unico modulo; mi piacciono le squadre camaleontiche; un ragazzo che gioca in Serie D deve essere poliedrico, un po’ come Mandzukic. Normalmente il venerdì prima dell’allenamento ho ancora qualche dubbio sulla formazione titolare in campo, mentre il mercoledì preferisco fare un doppio allenamento. La Serie D è il mondo più difficile, non si è dilettanti e non si è professionisti».
Sulla caratteristica più importante di una squadra il neo allenatore granata non ha dubbi: «L’umiltà è essenziale, insieme alla voglia di aiutarsi in campo dandosi l’esempio l’un l’altro. Il mio intento è spronare i ragazzi a dare l’anima in campo; questa squadra ha qualità importanti e può aspirare a tanto, ma servono mentalità, voglia, e soprattutto compattezza. Per me è sempre meglio una giocata bella in meno, ma un confronto vinto in più».
In merito alla chiamata del Milano City, Ezio Rossi racconta: «Conoscevo il Direttore Sportivo, e ho avuto modo di conoscere anche il Direttore Generale; già dall’anno scorso, quando allenavo a Casale, avevo capito che questa era una società con forti ambizioni, esattamente come me: sono sceso di categoria sia da giocatore che da tecnico e ho capito che per salire e fare strada bisogna vincere».
Per quanto riguarda il girone A di Serie D, composto anche da liguri e piemontesi, Rossi prosegue: «Liguri e piemontesi investono un po’ meno nella categoria, qui in Lombardia le squadre e le società sono davvero solide. Noi sin da subito dobbiamo cercare di ingranare la marcia giusta, nonostante le prime due gare siano con Chieri e Savona, quadre ben attrezzate».
La parola è poi passata al Direttore Sportivo del Milano City, Mariano Fernandez: «Conoscevo il mister e il suo valore, sia di tecnico che a livello umano. È stata la nostra prima scelta; abbiamo tutte le armi per poter cambiare le cose. Quando va via un allenatore è sempre una sconfitta per tutti, sia per i giocatori che per lo staff. Adesso l’importante è ripartire».

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