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Serie D, Franciacorta: l’intervista a Riccardo Ravasi dopo l’infortunio. “Nella sfortuna sono capitato in una società che mi dà tutto”

Abbiamo parlato con l’attaccante Riccardo Ravasi del Franciacorta, dopo l’infortunio durante la partita con il Lumezzane. La frattura del perone e del malleolo lo terranno lontano dal campo per un po’, ma il giocatore ha già iniziato il periodo di riabilitazione post-operazione e non vede già l’ora di tornare in campo al più presto.

Come hai reagito dopo l’infortunio?

“Purtroppo chi fa questo mestiere è più soggetto a questi infortuni. Non è il primo che mi capita e fortunatamente mi sono sempre rialzato. Ho la fortuna di avere al mio fianco una società seria che non fa mancare nulla e un fisioterapista che mi segue costantemente. Con il sostegno della mia ragazza e della mia famiglia sono sicuro che riuscirò a superare anche questo brutto momento”.

Quali sono i punti di forza del Franciacorta che ti stanno aiutando in questo momento?

“Innanzitutto la vicinanza che mi hanno dimostrato in un momento del genere non è da tutti, perché mi fanno sentire tranquillo, sia i compagni che la dirigenza. Altra cosa, appena sono arrivato ho capito che si respira calcio e di avere a che fare con persone molto competenti e che hanno voglia di togliersi delle soddisfazioni. Questa è la prima impressione che ho avuto quando sono venuto a parlare a Franciacorta. Ci sono persone molto giovani, ma molto competenti e con grande motivazione. La scelta di venire qui è stata dettata anche dal mister che ho avuto a Legnano e con il quale mi sono trovato bene fin da subito”.

È la prima volta che ti capita un infortunio così?

“A livello di gambe si, poi ne ho avuti anche altri. Questa volta si tratta di una frattura del perone e del malleolo, che in teoria è la cosa più fastidiosa perché ci vuole molto tempo. Ho già ricominciato la riabilitazione, quindi sono fiducioso, cerco di rimettermi in piedi il più presto possibile. Poi nella sfortuna sono capitato in una società che mi dà tutto, mi stanno curando e ho un bravissimo fisioterapista. Già dal giorno dopo l’operazione mi muoveva la caviglia, quindi cerco di fare tutte le cose possibili per rientrare presto. L’operazione è andata bene”.

Come tempi di recupero cosa ti hanno comunicato?

“Se uno segue la riabilitazione fatta in un certo modo, in 4 mesi può essere in campo e quindi riprendere. Sono in una società che ha tutto e quindi spero di rientrare al più presto. L’obiettivo è dopo la sosta invernale, sarebbe già un grande risultato”.

La primissima parte di stagione invece com’è andata?

“Sono capitato in un paradiso, è Serie D, ma sembra di stare tra i professionisti. Mi sono subito ambientato bene con tutti, il gruppo mi ha dimostrato anche in questo momento dell’infortunio di essere un gruppo fantastico e mi è stato vicino tanto. Ci sono tutti i presupposti per far bene, perché secondo me anche la squadra è forte e il gruppo è unito. Si vuole far qualcosa di importante. A livello di squadra e di società c’è tutto per fare un grande campionato, non vogliamo essere una comparsa”.

Christian Spada

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