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Serie D: il Pineto espugna il Lamezia Terme e vola in finale di Coppa Italia

La giornata di ieri ha finalmente rivelato chi sarà la seconda finalista di Coppa Italia insieme alla Giana già qualificata e ora non resta che attendere il grande giorno, in programma sabato 27 maggio. È il Pineto la seconda candidata a vincere il titolo, grazie a una grande prestazione messa in campo nella cornice dello stadio “G. D’Ippolito”, che ha visto gli abruzzesi strappare un pass per la finalissima grazie a un guizzo di testa di Maio arrivato al 43′. Sarà dunque un ultimo scontro tra Lombardia e Abruzzo che si prospetta a dir poco avvincente, perché in palio c’è un trofeo che vale quasi una stagione.

Un Lamezia deludente e sottotono regala una domenica da sogno agli abruzzesi di mister Amaolo, che, pur rimanendo in 10 in seguito all’espulsione di Nonni arrivata al 12′ della ripresa, hanno conquistato meritatamente l’accesso alla fase finale di Coppa Italia. Una prestazione da squadra e un gioco ordinato e compatto sono stati la grande arma vincente dei biancoazzurri, a cui è bastato il gol dell’attaccante classe 1993 Francesco Maio poco prima della fine del primo tempo per agguantare la Giana, già qualificata e in attesa di conoscere l’altra compagna di destino.

È stata sicuramente più inaspettata la brutta gara del Lamezia rispetto all’ottima prova del Pineto, che con 9 punti di distacco sulla Vigor Senigallia sta dominando il girone F proiettandosi sempre di più verso la promozione tra i professionisti a 6 partite dalla fine. Sul fronte lombardo, invece, la Giana è reduce da un superamento scottante della Pistoiese, che nell’ultima giornata di campionato le ha rubato momentaneamente il titolo di capolista del girone D con uno scarto di un punto.

A prescindere dal percorso in campionato, per entrambe le avversarie la conquista della Coppa Italia rappresenterebbe il coronamento di una grande stagione e nessuna delle due sarà disposta a cedere di un millimetro, motivo per cui non ci resta che attendere il 27 maggio per scoprire chi potrà finalmente alzare il trofeo in cielo.

Marta Baroni

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