Top

Vado Serie D, le parole di Luca Trabotto: “Il calcio è uno sport di emozione e compagnia, non è mai bello fermarsi”

Il Vado sta ritrovando la retta via dopo le ultime due stagioni non esattamente esaltanti. Dopo il ripescaggio in Serie D, la squadra del presidente Franco Tarabotto sta ritrovando fiducia e soprattutto risultati, tanto da occupare la sesta posizione nel girone A di Serie D. Abbiamo avuto il piacere di parlare con il vice presidente del Vado Luca Tarabotto, uno che questo mondo lo conosce fin troppo bene.

Come sta vivendo la società questa “rinascita”? Dopo le ultime due stagioni molto complicate non era facile reagire in questo modo.

“La scorsa estate abbiamo dato il via a molti cambiamenti, a livello organizzativo, di squadra e anche di staff. Sono piacevolmente stupito perchè solitamente quando si cambia così tanto, i risultati tardano ad arrivare ma in questo devo fare i complimenti alla squadra. All’inizio non eravamo partiti benissimo, i ragazzi sono stati eccezionali ad inizio stagione quando magari abbiamo incassato anche qualche pareggio di troppo. C’è sempre stata tranquillità nel gruppo e penso che questo alla lunga, ci abbia fatto emergere. La svolta per noi, è stata la pesante sconfitta di Novara, una partita che ha evidenziato gli aspetti sotto i quali avremmo dovuto lavorare tanto, infatti dopo questa sconfitta ci siamo fatti forza e siamo riusciti a riprenderci alla grande con 9 risultati utili consecutivi”.

Il vostro obiettivo rimane la salvezza oppure adesso si può puntare a qualcosa di più?

“Sicuramente stiamo facendo bene e non ci nascondiamo, ma bisogna essere onesti nel dire che ci sono società molto forti e davvero ben organizzate per vincere il campionato. Come piace dire a me, il girone A è una finta Serie D perchè ci sono parecchie squadre che sono di livello superiore. Noi continuiamo ad agire nel nostro piccolo cercando di mantenere la categoria e poi pian piano provare a migliorare. L’importante è lavorare in serenità e fare il massimo, poi si vedrà. Ci attende un periodo con partite molto complicate e avversari molto ostici, poi magari tra un mesetto un mesetto e mezzo potremo anche allargare le spalle”.

Come sta reagendo la squadra a questo periodo di sosta?

“Il calcio è lo sport che quando si ferma non è mai bello, ci sentiamo tutti senza vestiti, sia che vada bene o male. L’essere obbligati a patire ciò che sta succedendo non è mai una cosa bella. Il calcio è uno sport di emozione e di compagnia, non è mai bello fermarsi quando si è condizionati da situazioni esterne, poi bisogna prendere atto delle decisioni e la società deve essere ben organizzata e deve cercare di garantire il benestare di chi ci gioca e chi ci lavora. Io ho pensato che la settimana scorsa fosse un periodo con contagi alti e per 4 giorni ci siamo fermati con gli allenamenti, abbiamo aspettato qualche giorno per poi ripartire con più serenità. Credo che la forza di una società si veda anche in questo”.

 

Francesco Nigro

Condividi su
X