Top

Varzi, Bernareggi: «Un peccato fermarsi ora, abbiamo una squadra di top player»

Il campionato del Varzi si è interrotto sul più bello. La neopromossa stava ingranando e con le due vittorie consecutive contro Rhodense e Base 96 Seveso aveva messo nel mirino la parte alta della classifica. Tra coloro che si sono messi più in luce in questo avvio di stagione c’è senza dubbio il terzino destro Flavio Bernareggi, arrivato in alta valle Staffora in punta di piedi e ora titolare fisso nella difesa a quattro di Alessandro Pagano. «Abbiamo avuto un’ottima partenza, impattando bene con la categoria. In Coppa Italia siamo stati abbastanza sfortunati per l’esito finale, mentre in campionato i 6 punti ottenuti nelle ultime due domeniche facevano ben presagire per il futuro. È stato un peccato fermarsi proprio ora. Non è facile, soprattutto a livello mentale, ma dobbiamo farci trovare pronti quando riprenderemo».

Ambizioni

Il classe 2002 ha ben impresso nella mente il primo incontro con la dirigenza varzese, nel quale ha subito capito le ambizioni del club. «Parlando con il Dottor Catenacci, il Ds Raso e il Dt Rebecchi, ho avuto solo sensazioni positive. Si tratta di persone serie e sincere, che non mi hanno fatto promesse, ma detto le cose in faccia. È la prima volta che avverto questo feeling nella mia carriera».

Ambientamento

Questa sarà un’annata importante per il terzino granata, anche fuori dal campo. A giugno, infatti, sosterrà l’esame di maturità. Per arrivare a Varzi da Saronno la strada è lunga, ma per Bernareggi ne vale la pena. «Non mi pesa affatto, la fatica è ricompensata dal condividere lo spogliatoio con persone stupende e compagni che mi stanno aiutando moltissimo. Mi riferisco in primis a chi gioca al mio fianco, Catenacci e Scarcella, dai quali sto apprendendo molto soprattutto a livello tattico, ma anche a Rebecchi, un esempio per tutti, e Romano, un altro lusso per la categoria. Sono grandi giocatori e grandi uomini: con loro in squadra è facile crescere e migliorare. Sono molto orgoglioso anche del rapporto con mister Pagano. Lo ammiro perché dice sempre le cose in faccia, nello spogliatoio non ci si nasconde nulla».
                                                                                                                                                                   Gianluca Giaconia 
Condividi su
X