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Varzi, Dt Rebecchi: «Pronti per questa Eccellenza. Terminare il girone d’andata ipotesi ideale»

Grande giocatore del passato, protagonista della storica vittoria in Coppa Italia nel 1977 col Casteggio e ora affermato dirigente. La vita di Tino Rebecchi è stata sempre legata al mondo del calcio, la sua grande passione, tramandata anche al figlio Mario, arrivato anche a vestire la maglia dell’Inter. Per la quarta stagione Rebecchi senior ricopre il ruolo di Direttore Tecnico del Varzi, sempre con il sorriso e l’entusiasmo dei giorni migliori.

Bilancio

Una stagione iniziata con grande ambizioni, nella nuova avventura in Eccellenza, dopo il salto di categoria. «La squadra era pronta per affrontare la stagione alla ricerca degli obiettivi prefissati, ovvero lottare per le zone alte della classifica» sottolinea Rebecchi. «Tutti gli acquisti estivi sono stati azzeccati, la preparazione e il ritiro hanno compattato un  gruppo, che ha saputo esprimersi al meglio in Coppa Italia e in Campionato. In campo la squadra è cresciuta di partita in partita, dimostrandosi molto organizzata per l’Eccellenza».

Giovani

Apparsa subito tra le mine vaganti del campionato, i granata possono contare su diversi giocatori di lusso per la categoria, dal portiere Murriero al bomber Romano e al metronomo di centrocampo Rebuscini.«I giocatori esperti hanno rispettato le attese della vigilia – ricorda Rebecchi – Scarcella è stato un ottimo acquisto, un super giocatore che tanto serviva alla squadra. Devo dire che i giovani sono la lieta sorpresa di questo inizio di stagione, in quanto non mi aspettavo che avessero questo impatto positivo sulla categoria. Su tutti, posso fare il nome di Iervolino, che ha compiuto subito il salto di qualità. Ha fornito ottime prestazioni e sono certo che migliorerà durante il proseguio della stagione. Mi dispiace molto per Montagna, che è stato più volte fermato dagli infortuni e ha dovuto rimandare il suo rientro in campo: sono certo che sarà protagonista alla ripresa della stagione».

Ripartenza

Non poteva mancare poi un pensiero di un esperto di calcio sulla situazione di quest’anno. La ripresa della stagione appare ancora incerta. «La situazione è alquanto paradossale, ma dobbiamo allinearci e rispettare le normative che ci vengono imposte. Inoltre andiamo verso i mesi più freddi dell’anno, che corrispondono al periodo più difficile per gli allenamenti e le partite – rivela il dirigente – A mio avviso la soluzione più plausibile sarebbe quella di terminare il girone d’andata, considerato il breve periodo rimasto a disposizione per concludere la stagione. Spero vivamente che questo virus venga abbattuto, ed è una speranza che va al di là del calcio».

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